L’ISIS ANNULLA LE PREGHIERE DEL VENERDÌ, I TERRORISTI HANNO PAURA DI MORIRE. MOSCA RADE AL SUOLO UNA MOSCHEA

(di Franco Iacch) – Lo Stato islamico, la terribile organizzazione terroristica
che ha scioccato il mondo per la sua crudeltà e violenza contro indifesi, il
movimento fondamentalista che del mercato del sesso ha fatto un proprio marchio
compiendo inimmaginabili atrocità, ha paura dei russi.

Forse la parola che meglio descrive l’atteggiamento di
al-Baghdadi e dei suoi uomini pronti al martirio, è “terrore”.
Terrore dei russi.
La conferma arriva da un episodio, che non ha precedenti
nella breve (ma purtroppo già lunga) vita del califfato. Lo Stato islamico ha
annullato la preghiera del venerdì nella città siriana di Raqqa e svuotato le
moschee per paura degli attacchi aerei russi.
Lo abbiamo ripetuto più volte in questi mesi, fin da quando
abbiamo iniziato a seguire lo scacchiere siriano. I russi, sono quanto di
peggio i fondamentalisti potessero incontrare per le loro regole di ingaggio,
diverse da quelle occidentali.
Mosca, che ha sempre affermato di agire in osservanza al
diritto internazionale, ha un modus operandi diverso da quello americano. E per
capire il diverso approccio tattico, basterebbe analizzare i primi attacchi
nella “capitale” dello Stato islamico in Siria con aerei russi che nelle ultime
ore hanno eliminato 12 jihadisti mentre si stavano recando a pregare. Giovedì
scorso, una moschea nella città di Jisr al-Shughour, catturata dai ribelli
islamici all’inizio dell’anno, è stata rasa al suolo.

Secondo l’Osservatorio siriano per i Diritti Umani, i
terroristi dello Stato islamico “hanno paura di morire pregando”.
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