“ADESSO PARLIAMO NOI”: GLI AGENTI MANDATI ALLO SBARAGLIO ACCUSANO ALFANO E I VERTICI DELLA POLIZIA

(di Nico Di Giuseppe) – Per Renzi, Alfano e la prefettura di Milano la
strategia di contenimento dei black bloc ha funzionato,
salvaguardano in primis l’incolumità delle persone.

Invece, per Gianni Tonelli, segretario
nazionale del SAP (Sindacato Autonomo Polizia), è stato tutt’altro.
“Il governo ci ha mandato al
macello. Siamo abbandonati a noi stessi. Da anni la direttiva del ministero
dell’Interno è questa: dovete evitare qualsiasi contatto, ma così non si riesce
a contenere nessuna situazione di pericolo”, tuona Tonelli in una intervista
ad Affaritaliani.it. E poi aggiunge: “Sulla sicurezza la politica non si
vuole assumere responsabilità. E il prezzo da pagare dalla brava gente è
altissimo. Ancora una volta subiamo l’ipocrisia della nostra classe
politica”. E sui black bloc dice: “In Italia queste persone non
subiscono alcuna conseguenza giuridica. C’è gente che ha oltre 70 denunce per
disordini e che si trova comunque sempre e ancora a piede libero. Tutto ciò
accade anche a causa dei tempi lunghi della giustizia. Abbiamo chiesto a tutti
i partiti di sostenerci e di aiutarci a risolvere i problemi ma purtroppo
prevale sempre il partito dell’anti-polizia. Non chiediamo più autorità,
vogliamo regole certe. Invece questi pensano al reato di tortura.
Faccio un esempio: se un poliziotto prende un black
bloc e gli dice: “Se non mi fai vedere dove tenete le molotov ti faccio
passare un brutto quarto d’ora” questa è considerata tortura”.

E sul futuro di Expo il segretario
del Sap è preoccupato: “Purtroppo abbiamo le mani legate, mancano 183
giorni e il rischio e che si ripeta molte altre volte quello che è accaduto
ieri a Milano. L’Expo rischia di essere un enorme parco giochi per i
delinquenti”.