Si vendica per il ritiro della patente. Devastate auto private dei carabinieri

Per i medici che l’hanno visitato, non ha problemi psichici: è un 24enne pistoiese residente a Quarrata del tutto normale, almeno dal punto di vista sanitario. Magari con un carattere che irascibile è dir poco, vista la violenza con cui si è scagliato contro le macchine dei carabinieri (almeno 9mila euro di danni causati da una tempesta di pugni e calci su cofano e portiere) e contro gli stessi militari.

Per non parlare del grave episodio iniziale di una lunga serie, a fine maggio, quando è stato arrestato per maltrattamenti nei confronti della madre. Adesso il danneggiatore seriale, volto noto ai carabinieri, è in carcere a Pistoia a meditare sull’ennesima bravata.

La causa scatenante dell’esplosione di rabbia, il ritiro della patente qualche settimana fa. Accade che nel pomeriggio di sabato due carabinieri della stazione di Quarrata si presentano al domicilio del 24enne, per notificargli un’ordinanza di obbligo di dimora firmata dal giudice delle indagini preliminari.

Il magistrato gli vieta di lasciare la propria abitazione di notte, nel tentativo di limitare la sua furia distruttrice. Nella seconda metà di maggio, i carabinieri quarratini lo arrestano in flagranza, mentre maltratta e minaccia la mamma con cui allora viveva. Una lite furibonda scoppiata dalla richiesta del figlio, ufficialmente nullatenente, di farsi intestare la casa di famiglia.

Il giovane in quell’occasione aggredisce i carabinieri, viene sottoposto all’obbligo di firma e rimesso in libertà dopo la convalida dell’arresto. Il giorno dopo, a bordo di un suv da 50mila euro, l’esuberante quarrantino forza un posto di blocco dei carabinieri di Donoratico, con il conseguente ritiro della patente.

E’ troppo, urge vendetta: il giovane pensa bene di scatenare una «protesta violenta», che si concretizza nel danneggiamento maniacale di auto parcheggiate, il modo migliore, secondo lui, per ottenere la restituzione della patente. E così il 9 giugno se la prende a calci e pugni contro 19 vetture nel garage condominiale, il che gli costa il 16 del mese la restrizione agli arresti domiciliari terminati il 21 luglio. Tregua? Macché, la ‘guerra santa’ del 24enne prosegue cruenta. Tre giorni dopo si accanisce contro altre 5 vetture nello stesso garage.

Riceve dal gip prima un avvertimento orale, quindi l’ordinanza. Letto il documento consegnato dai militari, ci pensa su un paio d’ore e quindi si mette a caccia delle macchine private dei carabinieri per lavare l’onta di quella che considera «una palese ingiustizia».

In paese ci si sonosce tutti: rintracciate le due auto, parcheggiate a fianco della caserma di Quarrata, le devasta a calci e pugni e si scaglia contro i militari che alla fine lo immobilizzano. 

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