Scattò foto all’americano bendato: carabiniere a processo

Il processo per il militare, accusato di abuso d’ufficio e rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio, inizierà il prossimo aprile e nel procedimento si è costituito parte civile l’americano. In relazione alla divulgazione dello scatto un’indagine era stata aperta anche dalla procura Militare. Sul punto è stata sollevata la questione di giurisdizione tra giustizia ordinaria e militare. Nell’ambito dell’udienza preliminare l’avvocato Andrea Falcetta, difensore dell’imputato, ha ottenuto dal giudice la trasmissione degli atti in Cassazione che dovrà decidere a chi spetta proseguire nel giudizio.

Il capo d’imputazione

Si legge nel capo di imputazione, “in violazione della disposizione che fa divieto di pubblicare l’immagine di persona privata della libertà personale ripresa mentre si trova sottoposta all’uso di manette ai polsi ovvero ad altro mezzo di coercizione fisica, salvo chela persona vi consenta, quale carabiniere in servizio presso la compagnia carabinieri Roma Centro, ritraendo Natale Hjorth allorché lo stesso si trovava presso i locali del Roninv dei carabinieri del Comando provinciale di Roma e diffondendo tale foto su almeno due chat WhatsApp, delle quali una dal titolo ‘Reduci ex Secondigliano’ con 18 partecipanti, dalla quale veniva poi ulteriormente diffusa da terzi ad altri soggetti e chat, arrecava a Natale Hjorth un danno ingiusto”.

A gennaio processo per carabiniere accusato di aver bendato Hjorth

Partirà invece a gennaio il processo davanti al giudice monocratico per il carabiniere accusato di aver bendato Hjorth poco dopo il fermo. Per lui l’accusa è di misura di rigore non consentita dalla legge.

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