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Finalmente fatta giustizia sui due sottufficiali dell’Aeronautica militare accusati di essersi appropriati di oltre 54mila buoni benzina, per un valore complessivo di 540mila euro, per poi smerciarli fuori dal reparto. Erano stati accusati ingiustamente.

Entrambi gli imputati sono stati assolti in appello. Alessandro Castellani e  Peppino Di Giovanni non hanno fatto nulla. La sentenza torna a ridare dignità ai due sottuffiali la cui immagine è stata fortemente lesa nel corso di quest’anno. Un’ondata i fango immediatamente travolse le vite dei due sottufficiali.

Soprattutto il maresciallo di Giovanni è uscito molto provato – ricorda suo fratello- «letteralmente distrutto da questa vicenda giudiziaria». Aggiunge il fratello del maresciallo, Antonio Di Giovanni, che «la sentenza di primo grado appare totalmente illogica, un vero e proprio «obbrobrio giuridico».

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