Ruba il portone della chiesa, quando viene scoperto aggredisce i carabinieri con un masso

Le indagini sono partite dalla denuncia, avvenuta il 20 ottobre scorso, del furto di un’anta del portone di ingresso della Chiesa di San Felice Martire, una chiesa che si trova in pieno centro a San Felice Circeo. L’anta è da considerare un bene culturale secondo il decreto legislativo 42 del 2004 per via della sua natura ecclesiastica. I carabinieri della locale stazione hanno individuato e arrestato l’auto del furto, è un uomo di 49 anni residente a San Felice, si tratta di una persona già noto alle forze dell’ordine, per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate.

I militari, indagando infatti sulla sottrazione dell’anta della Chiesa sono arrivati a questa persona. Nel garage di proprietà del sospettato i carabinieri hanno trovato la refurtiva che era stata nascosta lì. L’uomo, ormai alle strette, quando ha capito di essere stato scoperto, ha iniziato ad inveire contro i militari dell’Arma, ha dato in escandescenze e li ha aggrediti fisicamente, ha anche lanciato un grosso masso contro i carabinieri e ha colpito un militare alla testa. I carabinieri sono però riusciti a immobilizzarlo.

È stato necessario l’intervento di personale sanitario, che ha dovuto sedare l’uomo per via del suo stato di agitazione. Anche i militari sono dovuti ricorrere alle cure mediche. Per il quarantanovenne l’autorità giudiziaria ha disposto gli arresti domiciliari, in attesa di rito direttissimo che è stato fissato per questa mattina.
L’uomo dovrà rispondere anche del reato di ricettazione di bene culturale ecclesiastico, una condotta specifica recentemente contemplata nel codice penale.

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