Roma, Fast&Furious sul Raccordo, donna inseguita per70 km: sperona e ferisce i carabinieri

Scene da “Fast and Furious” sulle strade della Capitale. A vestire i panni del protagonista fuorilegge Dominic Toretto è stata mercoledì pomeriggio una 38enne romana sebbene al volante non di una Dodge Charger ma di una Audi, mentre il ruolo dell’agente dell’Fbi Brian O’Conner lo hanno interpretato per davvero i carabinieri.

Una fuga da film partita da Viterbo e terminata a Roma (dopo ben 70 chilometri). La donna, Beatrice De Leva, a bordo di un’Audi A2 di un amico (priva di assicurazione e revisione) non si è fermata all’alt, poi come se non bastasse ha speronato due gazzelle e investito un militare.


Tutto è iniziato mercoledì pomeriggio quando i carabinieri della stazione di Vetralla, durante un servizio perlustrativo, hanno intercettato l’auto guidata dalla 38enne che, a forte velocità, percorreva il tratto urbano della via Cassia.

A quel punto è scattato l’inseguimento dell’autovettura che, all’uscita dell’abitato, li ha distanziati. Tramite le Centrali operative delle Compagnie di Viterbo e Ronciglione, è stato predisposto un posto di blocco nella zona di Sutri dove, poco dopo, la donna è stata fermata.

Questione di attimi e dopo aver consegnato i documenti è ripartita all’improvviso, inseguita nuovamente. Allertate tutte le pattuglie della zona, l’auto ha ignorato nuovamente l’alt (questa volta) dei militari della stazione forestale di Caprarola, che si trovavano sulla Cassia all’altezza del Golf club. A Monterosi è stata informata anche la Centrale operativa del Comando provinciale di Roma. L’inseguimento, durato un’ora e mezzo, si è protratto sulla Cassia bis fino all’ingresso del Grande raccordo anulare, dove la fuggitiva è stata costretta a fermarsi a causa del traffico. La donna è stata subito affiancata dai militari ma ancora una volta è riuscita a fuggire, travolgendo un carabiniere della stazione di Sutri e speronando la macchina dei carabinieri forestali.


Imboccato il Gra è stata intercettata anche da un equipaggio di Formello ed uno della Sezione radiomobile della compagnia Cassia, che, insieme alla pattuglia dei forestali, sono riusciti a bloccarla, circondandola su tutti i lati e obbligandola ad arrestare la propria marcia all’altezza dell’uscita Nomentana, garantendo la sicurezza degli altri utenti della strada. Nell’occasione, dato che la donna si rifiutava di scendere dal proprio mezzo, che teneva ancora col motore acceso, per evitare l’ennesima fuga o speronare altre pattuglie, uno dei militari ha repentinamente infranto il vetro dell’Audi, impossessandosi delle chiavi. 


La 38enne, con precedenti, era stata condannata otto anni fa (in primo grado) a due anni per omicidio colposo del figlio Rocco di 14 mesi che aveva ingerito metadone trovato in casa. Agli investigatori non ha fornito le motivazioni della fuga, è stata portata in caserma e arrestata per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Ieri il giudice ha convalidato l’arresto.

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