DEL SETTE RINVIATO A GIUDIZIO.

La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per sette persone nell’ambito dell’inchiesta Consip. Tra loro ci sono l’ex ministro della Sport, Luca Lotti, e l’ex Comandante Generale dell’Arma dei carabinieri, Tullio Del Sette.

Tra le 7 persone per cui la Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per l’inchiesta Consip ci sono anche il comandante della Legione Toscana dei Carabinieri, Emanuele Saltalamacchia (indagato per favoreggiamento) e l’ex carabiniere del Noe e oggi assessore alla Sicurezza di Castellammare di Stabia, Gianpaolo Scafarto, accusato di aver “truccato e depistato” l’inchiesta per “incastrare” Tiziano Renzi, papà dell’ex premier Matteo. Il procuratore Giuseppe Pignatone, l’aggiunto Paolo Ielo e il pm Mario Palazzi hanno chiesto l’archiviazione per il padre di Renzi per il reato di traffico illecito di influenze.

I capi d’accusa

Il faccendiere di Scandicci, Carlo Russo, tra le persone per cui è stato chiesto il rinvio a giudizio per la vicenda Consip, secondo l’accusa avrebbe abusato del cognome di Renzi in una conversazione telefonica con l’imprenditore Alfredo Romeo. Russo è accusato di millantato credito. L’ex ministro Lotti, il generale Saltalamacchia e l’ex presidente di Publiacqua Firenze, Filippo Vannoni, sono invece accusati di favoreggiamento. Il generale Del Sette è accusato di rivelazione del segreto istruttorio. Mentre l’ex presidente Consip, Luigi Ferrara, è accusato di false informazioni ai pm per aver mentito durante un’audizione. Centrale secondo i magistrati sarebbe la testimonianza di Luigi Marroni, ex ad di Consip, che ha ammesso di aver tolto le cimici dagli uffici dell’ente. (Agi)