CARABINIERI: DA GENNAIO 80 EURO DI ELEMOSINA

Non si fermano le polemiche dei
rappresentanti sindacali e della Rappresentanza Militare a fronte
dell’emissione del pagamento del bonus di 80 euro, annunciato da Renzi nei
giorni scorsi, a favore del Comparto Sicurezza e Difesa, a seguito delle
tragiche vicende di terrorismo che hanno attraversato l’Europa intera.

Oltre ai sindacati di tutti i corpi di
polizia, oggi anche i delegati del COCER Carabinieri
Giuseppe La Fortuna e
 Gianni Pitzianti, prendono una precisa
posizione contro il provvedimento ritenuto una manciata di fumo negli
occhi
. Così i delegati dell’organismo di rappresentanza più importante d’Italia:
“Ci auguriamo che il provvedimento
adottato dal Governo non sia la classica manciata di fumo negli occhi per
svicolare da precise responsabilità dell’esecutivo su argomenti di vitale
importanza per i Carabinieri: riordino dei ruoli e delle carriere e rinnovo del contratto.

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Gli 80 euro concessi
dal Governo non risolvono il problema perché nella loro concreta monetizzazione
si annullano voci come quelle contributive e previdenziali trattandosi di un
“bonus” che non incide sulla
capacità di acquisto dello stipendio
. Il Governo non si esprime sugli
arretrati, ma almeno si degni di rispondere alle nostre richieste con proposte
serie che vadano anche a correggere la contribuzione pensionistica dei
Carabinieri e dei Militari, ancor più mortificata durante il periodo del blocco
del tetto salariale. Non solo, del tutto immotivatamente, hanno escluso il personale delle Capitanerie di Porto creando
ingiuste sperequazioni nel comparto sicurezza e difesa.

La ridicola modalità del “bonus” e
l’esiguità della somma umiliano i Carabinieri attualmente impiegati in attività di sicurezza antiterrorismo su
tutto il territorio nazionale ed in particolare nelle zone interessate dagli eventi giubilari già in questi giorni
moltissimi carabinieri sono costretti a turni continui e prolungati di certo
non liquidabili con le norme in vigore e sicuramente non corrispondenti ad 80 miseri euro. Il Capo del Governo ed
i Ministri interessati sappiano che i Carabinieri non sono poveri disgraziati da accontentare con una misera carità, sono professionisti ai
quali lo Stato chiede ogni giorno di più ma che retribuisce con accordi vecchi
di sette anni e con regole di avanzamento ancor più vecchie. Professionisti che
non vendono la propria dignità per 80 euro e che non indietreggeranno di fronte
ad un mancato rinnovo del contratto! 

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