Ritocchi alle cifre in manovra, per gli Statali previsti aumenti di 87 euro

Le cifre stanziate dal governo per il rinnovo del contratto degli statali sembrano destinate a cambiare. Secondo quanto riporta il Messaggero pare vi sia stato un ritocco al rialzo, ma non ancora sufficiente a compensare la perdita di potere d’acquisto.

Per i dipendenti statali infati il governo ha annunciato un aumento delle buste paga  del 3,5%. Una somma analoga a quella garantita ai 3 milioni di lavoratori pubblici dall’ultimo rinnovo contrattuale, quello del triennio 2016-2018, firmata dai rappresentanti sindacali quando a Palazzo Chigi c’era l’ex sindaco di Firenze. Allora l’aumento in  busta paga fu del 3,48%, in media 85 euro lordi mensili per ogni  statale. Questa volta, almeno stando alle simulazioni dell’Unsa-Confsal, l’incremento sarebbe di un paio di euro superiore: 87,67 euro, anche perché il 3,50% di aumento va ad incidere su buste paga leggermente più pesanti.

«Anche se l’aumento fosse di 87 euro», spiega Massimo Battaglia, segretario generale di Unsa-Confsal, «mancherebbero ancora 44 euro, visto che soltanto per adeguare gli stipendi alla perdita di potere di acquisto dovuta all’inflazione sarebbe necessario un aumento del 5,2%».

Il tema del rinnovo del contratto del pubblico impiego, sarà uno di quelli che saranno affrontati lunedì dai sindacati con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha convocato a Palazzo Chigi le sigle dopo le proteste sulla manovra derivate soprattutto dai micro aumenti di 3 euro l’anno per le pensioni tra 1.500 e 2.000 euro lorde mensili.

Nella manovra sono stati stanziati anche 15 milioni di euro per armonizzare il trattamento economico dei vigili del fuoco e quello delle altre forze dell’ordine. Previsto anche l’obbligo per le amministrazioni pubbliche di acquistare soltanto auto ecologiche in misura non inferiore al 50% in occasione del rinnovo dei relativi autoveicoli in dotazione, Da questa norma, però, sono esclusi vigili del fuoco, servizi di ordine e sicurezza pubblica, servizi sociali e sanitari, difesa e forze di polizia.