Riprendono i pattugliamenti congiunti al confine italo-sloveno per rispondere all’aumento dei flussi migratori illegali

La Slovenia e l’Italia riprenderanno a pattugliare il tratto di confine comune e a effettuare controlli su autobus, treni e auto che viaggiano dalla Slovenia all’Italia. Questo per rispondere all’aumento dei flussi migratori illegali, come ha dichiarato mercoledì la polizia slovena. Le pattuglie di frontiera congiunte saranno attuate nelle aree e negli orari in cui gli attraversamenti illegali dei confini di Stato sono più frequenti, come ha spiegato la polizia.

Attualmente, le squadre di pattugliamento sono composte da un agente di polizia italiano e due sloveni e vengono condotte sul lato sloveno del confine.

La decisione arriva dopo che l’Italia ha annunciato di voler intensificare la sorveglianza della zona di confine del Friuli-Venezia Giulia a causa dell’aumento degli attraversamenti illegali del confine dalla Slovenia all’Italia.

I dati della polizia italiana, riportati dall’agenzia di stampa austriaca APA, mostrano che gli attraversamenti illegali del confine sono aumentati del 57% rispetto all’anno precedente.

I controlli congiunti alle frontiere vengono effettuati nell’ambito dell’accordo di cooperazione transfrontaliera e del relativo protocollo di attuazione.

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