Rinnovo contratto Polizia 2025-2027, aumenti e previdenza dedicata: cosa cambia dopo il tavolo del 10 luglio
Nuovo incontro sul contratto 2025-2027
Si è svolta il 10 luglio 2026 una nuova riunione del tavolo tecnico tra le organizzazioni sindacali e la delegazione di parte pubblica, dedicata all’esame della parte normativa del rinnovo contrattuale 2025-2027 per il personale della Polizia di Stato.
Il confronto si inserisce in una fase ormai avanzata della trattativa, con la parte economica già delineata e una serie di interventi normativi ancora al centro della discussione. Le trattative sono state rinviate a un prossimo incontro, previsto verosimilmente nella settimana successiva, che potrebbe rappresentare il passaggio conclusivo prima della firma dell’ipotesi di accordo.
Aumenti contrattuali: punto parametrale a 207,510 dal 2027
Sul fronte economico, la distribuzione delle risorse stanziate prevede il passaggio dell’attuale punto parametrale da 195,50 a 207,510 a decorrere dal 2027.
Si tratta di un incremento di 12,01 punti parametrali, pari a una crescita del 6,14%. In termini concreti, l’aumento viene quantificato in una media mensile di 188,63 euro, con un incremento di oltre 100 euro netti per la qualifica di Agente.
La scelta rivendicata dal SIULP è stata quella di concentrare circa il 90% delle risorse disponibili sul trattamento fondamentale fisso. L’obiettivo dichiarato è far arrivare rapidamente gli incrementi nelle buste paga di poliziotte e poliziotti, evitando che le somme restino inutilizzate nelle casse dello Stato e contribuendo così a recuperare parte della perdita del potere d’acquisto maturata negli ultimi anni.
Il nodo delle risorse aggiuntive per la specificità
Durante l’incontro è stata ribadita alla parte pubblica la necessità di reperire risorse aggiuntive per valorizzare la specificità del comparto, con particolare riferimento alla parte normativa e all’operatività.
La quota economica residua, infatti, non ha consentito ulteriori interventi sulle indennità, poiché ogni modifica avrebbe comportato nuovi impegni di spesa. Per questa ragione, in questa fase della trattativa, gli interventi normativi si sono concentrati soprattutto su ambiti che non generano ulteriori costi.
Congedo parentale: limite elevato da 12 a 14 anni
Tra le novità discusse figura la tutela della genitorialità legata alla nascita del figlio. In particolare, è previsto l’innalzamento da 12 a 14 anni del limite di età per i benefici relativi al congedo parentale disciplinato dall’articolo 8 del DPR 39/2018.
Si tratta di un intervento normativo che punta ad ampliare le tutele per il personale con figli, senza incidere in modo diretto sulla spesa contrattuale.
Diritto allo studio: chiarimento sulle 150 ore
Un altro punto affrontato riguarda il diritto allo studio. È stato chiarito che il periodo delle 150 ore, previsto dall’articolo 78, secondo comma, del DPR 782/1985, deve essere riferito all’arco temporale compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre.
Il chiarimento assume rilievo operativo per una corretta applicazione dell’istituto e per evitare interpretazioni difformi nei diversi uffici.
Permessi brevi: recupero entro 60 giorni
Nel pacchetto normativo è previsto anche l’ampliamento del periodo di recupero dei permessi brevi disciplinati dall’articolo 7 del DPR 39/2018.
Il termine passerebbe da un mese a sessanta giorni. È inoltre prevista la possibilità di ricorrere alla detrazione delle corrispondenti ore di lavoro straordinario eventualmente prestate. In subordine, qualora il recupero non sia possibile, si procederebbe alla proporzionale decurtazione della retribuzione.
Congedo straordinario per donazione di organi
Tra le misure inserite nella discussione figura anche l’introduzione del congedo straordinario per donazione di organi.
Il beneficio sarebbe riconosciuto nei limiti dei giorni necessari al collega per sottoporsi ad accertamenti, interventi sanitari o altre attività mediche connesse al prelievo.
Previdenza dedicata: impegno del Governo entro 90 giorni dalla firma
Uno dei passaggi più significativi dell’incontro riguarda la previdenza dedicata, indicata dal SIULP come la priorità principale della tornata contrattuale.
La parte pubblica ha formalizzato l’impegno del Governo a istituire, entro 90 giorni dalla firma degli accordi, un tavolo tecnico con la partecipazione anche delle organizzazioni sindacali. Il tavolo avrà il compito di verificare le risorse disponibili e le possibili soluzioni in materia di previdenza dedicata, legata alla specificità delle Forze di polizia e delle Forze Armate.
All’organismo dovrebbero partecipare il Dipartimento della Funzione Pubblica e i Ministeri dell’Interno, della Difesa, della Giustizia, dell’Economia e delle Finanze e del Lavoro. L’impegno risulta sottoscritto dai ministri del comparto, compreso il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Risorse aggiuntive nella legge di bilancio 2027
Accanto al capitolo previdenziale, è stato assunto anche l’impegno a ricercare ulteriori risorse da destinare al rinnovo contrattuale 2025-2027.
Le somme dovrebbero essere individuate nell’ambito della legge di bilancio 2027, con una priorità riconosciuta al comparto. Un passaggio che, nelle intenzioni, dovrebbe consentire di rafforzare il quadro economico del rinnovo e affrontare questioni rimaste finora senza copertura finanziaria.
SIULP: soddisfazione, ma restano questioni aperte
Il SIULP ha espresso soddisfazione per il passo in avanti registrato sulla previdenza dedicata, ma ha evidenziato la necessità di maggiore attenzione su alcuni aspetti normativi che non comportano costi.
Tra questi rientrano le procedure di informazione preventiva, successiva o contestuale sui procedimenti che riguardano le relazioni sindacali, contrattuali e ordinamentali, comprese le assunzioni e i pensionamenti.
Congedo prenatale, Legge 104 e turni notturni
Restano ancora da considerare, secondo il SIULP, alcune previsioni da inserire nel testo normativo del contratto.
Tra queste viene richiamato il congedo prenatale previsto dall’articolo 14 del decreto legislativo 151/2001, insieme all’esenzione dal turno notturno per i destinatari della legge 104/1992, a prescindere da quanto previsto dall’articolo 3, comma 3, della stessa normativa.
Il sindacato richiama inoltre l’applicazione dell’ordinanza della Corte di Cassazione n. 20229 del 16 giugno 2026, in relazione all’esonero della lavoratrice madre con figlio minore di tre anni anche nel caso in cui il padre non presti stabilmente lavoro nelle ore notturne.
Procedimenti amministrativi: richiesta di rispetto dei tempi
Nel corso del confronto, il SIULP è tornato a chiedere che il rispetto dei tempi dei procedimenti amministrativi, previsto dal decreto attuativo della legge 241, venga garantito con la stessa serietà riservata ai procedimenti che riguardano l’utenza esterna.
Un tema che il sindacato considera centrale per assicurare efficienza, trasparenza e parità di trattamento anche nei procedimenti interni che incidono direttamente sulla vita professionale del personale.
Verso il prossimo incontro e la possibile firma
Il tavolo è stato aggiornato a un nuovo incontro, indicato come verosimilmente previsto per la prossima settimana. Sarà quella la sede in cui le parti potrebbero arrivare alla definizione conclusiva del testo, prima della firma dell’ipotesi di accordo sul rinnovo contrattuale 2025-2027.
Il confronto resta quindi aperto, con aumenti economici già delineati, un impegno politico sulla previdenza dedicata e una serie di nodi normativi ancora da sciogliere.
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