Rinnovo contratto: Marescialli, Sergenti e Graduati Esercito sul piede di guerra. “Risorse irrisorie ed insufficienti a riconoscere la minima rivalutazione stipendiale”

Il 6 ottobre lo Stato Maggiore Difesa 1^Reparto ha incontrato il CO.CE.R. Comparto Difesa al fine di illustrare i primi elementi generali relativi alle attività propedeutiche all’apertura della Concertazione.

In un comunicato del Co.Ce.R. Esercito, i  Marescialli, i Sergenti ed i Graduati  “nel prendere atto delle informazioni ricevute e a seguito della richiesta di fornire elementi di indirizzo in materia, ci tengono a precisare che le risorse allocate per la stipula del rinnovo contrattuale sono irrisorie e insufficienti a riconoscere la minima rivalutazione stipendiale garantita per tutti i pubblici dipendenti. E’ doveroso evidenziare che i Marescialli, i Sergenti ed i Graduati sono impiegati in tutte le attività dell’Esercito, anche in incarichi di responsabilità, sia in patria che all’estero, mettendo a rischio la propria vita, la salute e gli equilibri familiari senza un vero riconoscimento economico legato alla Specificità del Comparto Difesa e Sicurezza.”

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“I Marescialli, i Sergenti ed i Graduati del CO.CE.R. ESERCITO – conclude il comunicato – ritengono fondamentale e indifferibile modificare ed ammodernare l’intero impianto strutturale delle retribuzioni anche in considerazione delle Qualifiche dei Gradi Apicali introdotte per effetto del provvedimento di riordino dei ruoli e delle carriere del personale militare.

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“Hanno pienamente ragione i Marescialli, Sergenti e Graduati dell’Esercito che in una nota del Cocer hanno espresso tutta la loro perplessità rispetto a quanto emerso nel corso della riunione con lo Stato Maggiore Difesa sull’apertura della Concertazione.” E’ quanto si legge in una nota del sen. Maurizio Gasparri.

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“Le risorse di cui si parla, infatti, sarebbero insufficienti a coprire la giusta rivalutazione degli stipendi e il doveroso adeguamento dell’intero impianto strutturale delle retribuzioni. Ancora una volta, dopo aver assistito all’unanime ringraziamento nei confronti delle Forze Armate dopo l’emergenza sanitaria e sociale, così come in molte altre attività svolte in Italia e all’estero, nei fatti non corrispondono le adeguate attenzioni al comparto ma, anzi, si tende a mortificare il personale e ignorarne le richieste. Seguiremo con attenzione – conclude Gasparri – ogni passo di questo provvedimento e faremo in modo che una volta per tutte si risolvano problemi che si trascinano ormai da troppi anni e venga riconosciuto anche nei fatti il giusto tributo, anche in termini economici, a donne e uomini in divisa giornalmente impegnati nella difesa della nostra sicurezza”.

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