RICONGIUNGIMENTO AI LUOGHI D’ORIGINE: È ORA DI ANDARE OLTRE LA PROPAGANDA POLITICA

Ora è possibile annunciarlo: dopo giorni di intenso e duro lavoro, combinati dal confronto e l’empatia, prerogativa che hanno sempre caratterizzato nella sua interezza l’anima del Sindacato “SIAMO Esercito”; in data odierna è stato trasmesso un documento al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, in un’ottica di proattiva e sinergica collaborazione, per fornire unicamente il proprio contributo di pensiero a tutela delle donne e degli uomini in merito alle criticità rappresentate sulle  temporanee assegnazioni  ei  trasferimenti di sede ; con un focus orientato anche a quegli strumenti normativi che ricadono sulla tutela dei diritti del singolo individuo e della famiglia.” E’ quanto si legge in un comunicato del sindacato SIAMO Esercito.

Nello specifico, questo sindacato, dopo un’attenta analisi delle circolari vigenti, ha provveduto a elaborare una scheda tecnica, da considerare come aiuto, volto ad evidenziare le maggiori criticità emerse e rappresentate dai nostri iscritti. Criticità che con il tempo proiettano tutti in un  “vicolo cieco”  che eclissa, inesorabilmente, la speranza di tutto quel personale emotivamente coinvolto e alla ricerca della tanto agognata stabilità familiare; influendo in modo incisivo, sul morale di decine di migliaia di colleghi e sulla serenità delle rispettive e creando spesso inutile e costoso contenzioso giurisprudenziale per entrambe le parti.

Nell’occasione chiediamo al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, Generale Salvatore FARINA, la possibilità di un’apertura al dialogo su argomenti molto discussi e particolarmente sentiti dal personale; già oggetto di interesse politico del precedente vertice del Dicastero che aveva portato a degli approfondimenti tecnici da parte degli Stati Maggiori, che non hanno avuto seguito. Peraltro, sui trasferimenti e il ricongiungimento del personale ai luoghi d’origine, giova ricordare che oggi sono anche depositati al Senato della Repubblica, i DDL 791 a prima firma del Sen. Cataldo MININNO e il DDL 1009 a prima firma Sen. Antonio DE POLI . In conclusione, resta l’ottimismo sulle proposte presentate da questo Sindacato con la consapevolezza, che il lavoro svolto su supporto del personale, non resterà in alcun modo inefficace.

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