Rapina in casa di un imprenditore, arrestato un altro carabiniere

Si presentarono alla porta dell’abitazione di Galciana di un imprenditore cinese dicendo di essere carabinieri e di dover fare una perquisizione. Vi trovarono la moglie dell’imprenditore, incinta, e un amico: li minacciarono con una pistola e si fecero  consegnare il denaro contante, 11 mila euro. Ma erano ignari del fatto che le loro azioni fossero state riprese da una telecamera di sicurezza installata nell’appartamento. Proprio da quelle immagini i carabinieri riuscirono a identificare i malviventi, comparando i loro volti con le foto archiviate nelle banche dati.

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Per quella vicenda, che risale al 3 maggio 2019, gli inquirenti avevano già proceduto a diversi arresti: un carabiniere, il 36enne Ennio Serino, considerato la mente del colpo, due venditori ambulanti di frutta della Campania, che avevano creato il contatto con i tre esecutori materiali del colpo. Oggi arriva un altro arresto, quello di un altro carabiniere: Giuliano Rosa, 54 anni, in servizio da pochi giorni a Firenze. Anche Rosa è considerato una delle menti della rapina; ora si trova ai domiciliari, dopo l’ordinanza firmata dal gip Francesco Pallini su richiesta della Procura.

E non deve essere stato facile per i carabinieri del nucleo investigativo e per il comandante provinciale Marco Grandini dover investigare e arrestare dei colleghi.

A quanto si apprende, i due carabinieri stavano architettando una rapina ai danni di un portavalori ma non riuscirono a mettere in piedi il colpo; per questo ripiegarono sull’imprenditore cinese, considerato un obbiettivo più facile.

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