POLIZIOTTO SGRIDA 11ENNE, PADRE DEL PICCOLO GLI SFIGURA IL VOLTO E LO PESTA A SANGUE

Brutale aggressione avvenuta nei pressi di un negozio di Sulmona (L’Aquila). A farne le spese è stato un poliziotto che in quel momento si trovava in borghese.

Un poliziotto – scrive Francesco Curridori per il Giornale.it – è stato violentemente picchiato dopo aver rimproverato un bambino di 11 anni che stava giocando con i petardi dentro le fioriere di un negozio di Sulmona.

Immediato l’intervento dei presenti, che hanno soccorso il ferito. Sul posto è arrivata una pattuglia della polizia di Stato che, dopo avere ascoltato i testimoni, ha dato avvio alle ricerche del responsabile. Nel frattempo è stata contattata la madre dell’11enne, rimasto da solo.

Considerata la gravità delle ferite, l’agente è stato accompagnato al pronto soccorso, dove ha ricevuto le prime cure. A causa di alcune fratture riportate al volto, l’uomo dovrà subìre un intervento di chirurgia maxillo-facciale presso l’ospedale dell’Aquila. I medici gli hanno assegnato una prognosi di 40 giorni.

Sentendosi alle strette, l’autore dell’aggressione ha voluto fornire la propria versione dei fatti su Facebook. L’uomo, un 30enne del posto, ha raccontato di essere intervenuto soltanto per difendere il figlio, afferrato per il collo e trascinato all’interno del negozio dal poliziotto. I presenti al momento dell’aggressione, tuttavia, smentiscono.

A divulgare la notizia e a esprimere piena solidarietà all’agente aggredito è Stefano Paoloni, segretario del Sap (Sindacato Autonomo di Polizia), che reguardisce il comportamento del padre dell’undicenne.

“Un messaggio sbagliatissimo quello che è passato. Diseducativo per il bambino e irrispettoso nei confronti delle forze dell’ordine che, anche se libere dal servizio, rappresentano comunque l’Istituzione”, dichiara Paoloni. Oggi, invece, a Milano, verso le 6 del mattino, hanno dato vita a una rissa tra due gambiani a causa della compravendita di un telefono cellulare. Nel mezzo, ovviamente, a rimetterci sono stati due agenti di polizia intervenuti per sedare gli animi.