Poliziotto accoltellato al petto e bimba presa in ostaggio. «Con il taser non sarebbe successo»

«Per l’ennesima volta la preparazione, il coordinamento nell’intervento, ma soprattutto la fortuna hanno permesso di interrompere la furia di un uomo che mal si addice ad una società civile. Un nostro collega accoltellato al petto è vivo per miracolo».

Lo denuncia Davide Zini, segretario provinciale di Milano del Movimento Sindacale Autonomo di Polizia (Mosap)

«Ieri mattina un cittadino somalo ha attraversato la città impugnando un coltello, ha aggredito chiunque gli si parasse davanti. Un nostro collega ha ricevuto una pugnalata in pieno petto mentre cercava di bloccarlo, gli ha perforato giubbotto, indumenti ed epidermide. Una piccola bimba accompagnata dal padre è stata presa in ostaggio durante la fuga, il padre è rimasto ferito nel tentativo di liberare la figlioletta, dopodichè, finalmente, l’uomo è stato bloccato grazie al massiccio intervento delle Volanti e della Unità Operativa per il Pronto Intervento. A mani nude – precisa Zini -. Se avessimo avuto il Taser probabilmente, le cose sarebbero andate diversamente, senza creare l’enorme disagio sociale e soprattutto – conclude – senza feriti».

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