GABRIELLI ED IL NUOVO CORSO DELLA POLIZIA:“SIGNORE DAMMI LA FORZA DI CAMBIARE LE COSE CHE POSSONO ESSERE CAMBIATE”

Franco Gabrielli si insedia come nuovo capo della Polizia. Prefetto e poliziotto, già direttore del Sisde, poi prefetto dell’Aquila e a capo del Dipartimento della Protezione Civile, prefetto di Roma a partire dall’aprile 2015 nei mesi di «Mafia capitale», il 29 aprile scorso la nomina a capo della Polizia.
Il ricordo di Antonio Manganelli

56 anni, nella cerimonia che segna il suo insediamento ufficiale Gabrielli ha rivolto prima il ringraziamento ai dipartimenti di Polizia presso cui ha lavorato, e in particolare ad Antonio Manganelli, ex capo della Polizia scomparso nel 2013 «Indimenticabile fraterno amico, che per oltre 20 anni mi ha apprezzato, valorizzato e sempre tutelato nei momenti difficili». Quindi il messaggio alle altre forze di polizia, «Le diverse giubbe – ha detto nel discorso pronunciato presso la Scuola Superiore di Polizia di via Guido Reni a Roma, alla presenza del Ministro dell’Interno Angelino Alfano – devono essere un arricchimento e non un motivo di contrapposizione».

«Necessario profondo cambiamento»

Quindi Gabrielli si è rivolto allo stesso ministro Alfano sottolineando come sia necessario un «percorso di profondo cambiamento» all’interno della Polizia di Stato. E agli agenti e ai funzionari di Polizia la promessa «spenderò ogni istante del mio mandato per rappresentarli adeguatamente stando davanti a loro in tutte le battaglie per riaffermare la loro dignità».

La citazione

In conclusione, la citazione di San Tommaso Moro martire: «Signore dammi la forza di cambiare le cose che possono essere cambiate, la pazienza per sopportare quelle che non possono essere cambiate ma soprattutto l’intelligenza di sapere riconoscere e distinguere le une dalle altre». (corriere.it)

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