Polizia, nuove dotazioni per maggiore sicurezza: «servono corpetti antiproiettile»

I fatti successi a Taranto, in cui due agenti della Polizia sono rimasti feriti, fortunatamente in modo non grave, hanno sollevato nuovi dubbi sulla sicurezza passiva delle Forze di Polizia. Se da un lato la blindatura del parabrezza ha retto i colpi sparati anche a distanza ravvicinata, i colpi sparati lateralmente sul finestrino lato guida (antisfodamento e non antiproiettile) sarebbero potuti andare tragicamente a segno.

L’INTEVERVENTO DEL SINDACATO DI POLIZIA SAP

Un avvenimento increscioso, che ha riaperto il File sicurezza, ripuntando l’occhio di bue sulla necessità di dotazioni adeguate. Dopo i Taser adesso urge la consegna dei corpetti antiproiettile in sperimentazione.

«Entrambi gli agenti sono rimasti feriti. Uno è stato colpito alla mano e l’altro trasportato in ospedale è stato ferito al torace. Dalle notizie fino ad ora ricevute, sembrerebbe che sia fuori pericolo», prosegue Paoloni. «Auguriamo ai colleghi una pronta guarigione e auspichiamo che chi ha operato per colpire gli agenti venga prontamente punito senza sconti. Questo episodio evidenzia ancora la necessità e l’urgenza di avere in dotazione, i nuovi giubbetti antiproiettile indossabili dagli agenti durante il servizio, come quelli attualmente in fase di sperimentazione. Pertanto, ci sembra chiaro, che sia necessario che vengano superate le lungaggini burocratiche e che al più presto possano essere utilizzati dai colleghi che operano di pattuglia nelle strade».

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