Polizia di Stato, scorrimento graduatoria:penalizzati i ragazzi con più di 26 anni

Il Senato della Repubblica ha approvato in data 29/01/19 l’emendamento 11.17 AS 989 che approva lo #scorrimento della graduatoria degli idonei alla prova scritta del concorso per 1148 Allievi Agenti della #Polizia di Stato (civili), approvata il 27/10/2017 introducendo una norma retroattiva che impedisce ai ragazzi che abbiano compiuto il 26esimo anno di età di accedere alle successive prove.

Lettera al capo della Polizia

Egr. Prefetto
Chi le scrive è un ragazzo di 29 anni, con tante passioni ed interessi ma che nelle ultime settimane si sente negato del diritto costituzionalmente garantito di concorrere al progresso materiale della società.

Come ben sa, è in corso in questi giorni un acceso dibattito riguardo la volontà da parte del legislatore di approvare uno scorrimento della graduatoria del concorso in oggetto solo per chi rispetta i nuovi più stringenti requisiti anagrafici e di studio imposti dal riordino delle carriere.

Non mi dilungherò sulla parte tecnico-giuridica della questione. Le parlerò da uomo consapevole della scelta di vita che intende compiere.

Sacrificio, onestà, onore e giustizia. Sono questi i valori in cui credo e come me migliaia di altri ragazzi che hanno affrontato ostacoli inimmaginabili per poter concorrere a diventare degni servitori dello stato.

Parlo a nome di tutti loro.
Purtroppo la nostra generazione è cresciuta in un periodo di cambiamenti e di opportunità negate, un periodo in cui si preferiva tagliare anziché ricucire. Difatti l’ultimo concorso pubblico per allievo agente aperto ai civili risale al 1996. Non vogliamo addossare colpe a nessuno, quello che ci interessa è dimostrarle che il nostro sogno è solo quello di avere la possibilità di indossare la divisa della Polizia di Stato e si può avverare se viene attuato uno scorrimento equo fedele alla graduatoria approvata il 27 Ottobre 2017.

Molti di noi sono persone laureate, adulte e con esperienze acquisite in vari settori (sport, lavorativo, volontariato nelle associazioni di primo soccorso, protezione civile ecc.) che hanno maturato la sensibilità e l’empatia indispensabile per una “missione” come quella del poliziotto.

Sì Prefetto, ho scritto MISSIONE perché siamo convinti che essere poliziotti non voglia dire timbrare il cartellino ed aspettare uno stipendio a fine mese ma alzarsi ogni mattina fieri ed orgogliosi per quello che andremo a compiere; Rappresentare lo stato con i propri compagni nei confronti di chi è più debole, difendere i cittadini dalle ingiustizie dove regna l’illegalità. Insomma, realizzarsi nella vita mettendosi al servizio degli altri.

Non sappiamo ad oggi come finirà la vicenda ma volendo credere nei principi di meritocrazia, rispetto, equità e imparzialità che ogni amministrazione pubblica dovrebbe garantire siamo fiduciosi che la Polizia di Stato non permetterà che ragazzi di 26 – 30 anni in possesso dei requisiti definiti dal bando di concorso possano essere esclusi arbitrariamente dall’unica occasione che hanno per dimostrare il loro valore.
Qualora questa possibilità venga loro negata sappia Egr. Prefetto che probabilmente sarebbero stati i migliori agenti che la Polizia non ha mai avuto.

Augurandole un buon lavoro, sperando in un suo gentile riscontro porgiamo distinti saluti

Gli aspiranti allievi agenti della Polizia di Stato.

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