NUOVO CODICE DELLA STRADA IN ARRIVO: ULTIME NOTIZIE SU NUMERO INCIDENTI, APPROVAZIONE E INIZIATIVE

(di Orlando Manzi) – Nell’attesa che si formalizzi per iscritto il testo
del nuovo codice della strada possiamo dare buone notizie sul
numero di incidenti verificatisi nel 2014.
Secondo quanto rilevato dalla Polizia di Stato in una
nota, sulle strade italiane nel 2014 vi sarebbero stati meno incidenti e meno
morti rispetto all’anno precedente.

Con 4.254.070 pattuglie di
vigilanza stradale, spiega la nota, Polizia Stradale ed Arma dei Carabinieri
hanno accertato 1.849.219 infrazioni al codice della strada. Ritirate
60.830 patenti di guida e 61.641 carte di circolazione. 2.047.081 i punti
complessivamente decurtati. 
In termini relativi, si sono registrati meno
incidenti e meno vittime. 
Nel 2014 (i dati sono riferiti al 21
dicembre) sono diminuiti infatti del 6% gli incidenti:73.688, ossia 4.671 in
meno rispetto al 2013.
 Dello stesso segno anche le conseguenze, con 64
persone “salvate”
 (-3,6% deceduti) e 3.261 feriti in meno (-6%
rispetto al 2013).

 L’utilizzo sistematico del Tutor, inoltre,
articolato su 322 siti su un totale di circa 3.000 km di autostrada, ha
consentito di accertare, dal 1° gennaio al 30 novembre 2014, 426.960 violazioni
dei limiti di velocità, con un aumento di quasi l’1% rispetto all’analogo
periodo del 2013. Il sistema ha funzionato per 356.137 ore. Già presente su
alcuni tratti delle strade statali SS 1 Aurelia, SS 7 quater Domitiana e SS 309
Romea, dal 16 agosto del 2014 il sistema Vergilius è attivo anche sulla SS 145
var. Sorrentina. Nei primi 11 mesi del 2014 le ore di funzionamento del
sistema sulle strade statali sono aumentate, rispetto allo stesso periodo del
2013, del 77% (da 9.823 a 17.381), mentre le violazioni dei limiti di velocità
accertate (passate da 30.889 a 39.980) sono aumentate del 29,4%. Dal 18
luglio 2014 il sistema è attivo anche sui primi 50 chilometri dell’autostrada
A3 Salerno – Reggio Calabria, in entrambe le direzioni di marcia. A tutto
novembre le ore di funzionamento sono state 16.269 e le violazioni accertate
30.430.
NUOVO CODICE DELLA STRADA APPROVATO ALLA CAMERA – La camera dei Deputati lo scorso 9 ottobre ha
approvato il testo della legge delega per il nuovo codice della strada ma
prima di vederlo materialmente per iscritto dovremo attendere, infatti le
previsioni sono per l’inizio del 2016. Ci sono delle questioni
spinose contenute nel disegno delega sul codice della strada, 
gia’
approvato dall’Aula della Camera e che a breve approdera’ nella commissione del
Senato. Prima fra tutte l’introduzione del reato di omicidio stradale, associato
alla previsione dell’ergastolo della patente, per chi provoca
incidenti mortali ed e’ sotto effetto di alcool e droga”.
Riccardo Nencini, viceministro alle Infrastrutture poco tempo
fa così commentava:“Nonostante dopo l’introduzione della patente a punti
siano fortemente diminuiti gli incidenti, sono aumentati quelli mortali causati
da persone che si mettono alla guida ubriache o drogate.
 Dobbiamo far
si’ che diminuiscano queste statistiche e spero che questi provvedimenti
trovino presto diritto di cittadinanza nel nostro ordinamento – ha affermato
ancora Nencini -. Un altro punto su cui ci sara’ dibattito e’ quello
dell’utilizzo per chi va in bici delle corsie preferenziali destinate
ai mezzi pubblici, un provvedimento che altrove in Europa e’ gia’ attuato da
tempo”. Per Nencini e’ anche “rilevante il tema di una nuova
organizzazione all’interno delle citta’,
 perché – per il vice
ministro- una diversa logistica del sistema organizzativo
metropolitano,
ad esempio una variazione degli orari di lavoro e delle
scuole, puo’ aumentare il livello di sicurezza stradale e determinare effetti
positivi, come una diversa gestione del traffico e dunque una minore frequenza
di incidenti stradali. E’ mia opinione – ha aggiunto ancora Nencini – che
saremo destinati all’utilizzo frequente dell’auto elettrica, che oggi
puo’ sembrare troppo avveniristico, ma spero si concretizzi al piu’ presto”.
Nencini ha poi ha sostenuto che “e’ fondamentale l’educazione
scolastica sulla sicurezza stradale sin dai primi anni di vita dei ragazzi.
Bisogna favorire l’insegnamento e la formazione nelle scuole, anche con
campagne che abbiano un approccio piu’ ‘crudo’”.

PROGETTI DI EDUCAZIONE STRADALE NELLE SCUOLE – “In Italia il numero degli incidenti stradali mortali è dimezzato
da quando è stato introdotto il sistema della patente a punti ma non basta. Ci
sono ancora troppi incidenti sulle strade che provocano la morte e molti feriti
gravi”. Lo ha detto sempre il vice ministro delle Infrastrutture e dei
Trasporti,Riccardo Nencini, a margine della conferenza stampa di
presentazione dei progetti diEducazione Stradale negli Istituti scolastici
del MIT in collaborazione con il Miur. 
“Andiamo nelle scuole a
spiegare ai ragazzi le linee del nuovo codice della strada, a
chiedere agli studenti di collaborare con le istituzioni per riscriverlo,
premiando gli elaborati e le proposte più innovativi. E soprattutto – ha
aggiunto Nencini – a dire che non è ‘ganzo’ chi non rispetta le regole ma chi
si mette il casco e rispetta i limiti di velocità”. “Partiamo dalle
scuole delle città dove il numero degli incidenti è più alto e grave,
 Scampia
e la provincia di Napoli e Caserta sono tra queste – ha detto ancora il vice
ministro il 4 dicembre ha fatto visita agli studenti delle scuole di
Scampia a Napoli -. Andiamo a dire che il rispetto delle regole ti salva la
vita”.

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