NEWS PENSIONI TUTTI I PROSSIMI PASSAGGI, QUOTA 96, AMNISTIA E RIFORMA FORZE DELL’ORDINE

Mentre sembrano piuttosto incerti i prossimi
passaggi che porteranno alla definizione delle novità pensionistiche ad oggi
domenica 19 Luglio, sembrano profilarsi non pochi problemi da risolvere per
l’avvio del nuovo anno scolastico nonostante l’approvazione della nuova riforma
della Scuola. Ancora aperte invece le questioni sulle misure di indulto e
amnistia e sul caso dei quota 96 della scuola.

Pensioni: Il presidente dell’Inps Boeri ha presentato il
suo piano pensioni che però, come già detto, contiene solo linee guida delle
misure di intervento senza precisarne alcun dettaglio, nell’attesa dei prossimi
incontri di Boeri stessi con il ministro del Lavoro Poletti e il ministro
dell’Economia Padoan, cui seguirà di nuovo un incontro con il premier Renzi,
non sono certi i prossimi passaggi da definire per le modifiche pensionistiche.
C’è chi ha rimandato interventi pensionistici alla prossima Manovra
Finanziaria, chi al 2016, chi al decreto previdenza che, però, non si sa se
arriverà prima o dopo la Manovra d’autunno, ed è chiaro allora come le idee
siano piuttosto confuse. Attenzione particolare è puntata alla situazione della
Grecia, sia per il prestito da 60 miliardi elargito per evitarne il fallimento
ma che dovrà essere ormai restituito, sia per il rischio che l’Italia debba
dare ancora prestiti bilaterali che esporrebbero il Paese a rischio insolvenza.
Se, però, l’Ue accettasse le modifiche flessibili delle pensioni greche,
qualche novità potrebbe arrivare anche per l’Italia, cui l’Ue ha sempre chiuso.
Altro passio cruciale sarà la divisione di spesa assistenziale da spesa
previdenziale. Si attende anche la definizione di una serie di leggi da parte
dei Ministeri di Economia e Lavoro e dai tecnici del governo che saranno poi
presentate al premier, ma difficilmente si riusciranno a mettere a punto
interventi nella prossima Manovra Finanziaria. Il prossimo obiettivo potrebbe
essere molto più probabilmente il decreto previdenza. Attenzione puntata anche
alla riforma della P.A., mentre continueranno nei prossimi giorni e nelle
prossime settimane le discussioni sulle pensioni nelle Commissioni
parlamentari.

Riforma
Polizia e forze dell’ordine:
 Le
novità della riforma della P.A. confermano l’addio al Corpo Forestale e il
riordino dei Corpi di Polizia. Un emendamento del relatore, Francesco Carbone
(Partito Democratico), alla riforma della Pubblica Amministrazione, conferma
infatti la decisione di assegnare molti dei mezzi del Corpo Forestale dello
Stato ai Vigili del Fuoco mentre il personale in servizio nel CFS sarà
assegnato ad altre forze di polizia o anche alle Pubbliche Amministrazioni.
L’emendamento assegna al governo la delega per legiferare sul passaggio di
mezzi, risorse e personale contro gli incendi boschivi, attualmente assegnate
al Corpo Forestale dello Stato, ai Vigili del Fuoco. La maggior parte del
personale in forze nel CFS sarà assorbito dalla Polizia di Stato o dai
Carabinieri, mentre una parte ridotta di esso potrebbe essere trasferito nelle
Pubbliche Amministrazioni. Secondo quanto riportato dall’emendamento, però, la
soppressione del Corpo Forestale dello Stato dovrà essere messa in atto
garantendo le mansioni specifica di ‘attuali livelli di presidio dell’ambiente,
del territorio e del mare e della sicurezza agroalimentare e la salvaguardia
delle professionalità esistenti’

Amnistia e indulto: Approvare le misure di amnistia e indulto per
risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri, anche se si attende
ancora il testo unificato per i provvedimenti di clemenza. Intanto, il premier
Renzi resta praticamente contrario all’approvazione dei provvedimenti,
bloccando di fatto l’azione di chi nel Pd è invece favorevole, nonostante da
sindaco di Firenze si fosse schierato dalla parte di Marco Pannella per
l’amnistia. Al contrario, Papa Francesco nell’anno del Giubileo Straordinario
ha indicato la via della clemenza anche se non ha esplicitamente indicato ai
governi l’approvazione di amnistia e indulto ma ribadisce ogni qualvolta
possibile i diritti dei detenuti e della loro dignità calpestata dalle difficili
situazioni nelle carceri.

Quota
96: 
Riforma della Scuola e riforma
della Pubblica Amministrazione non hanno prodotto alcuna novità per i quota 96
della scuola. Qualcuno sperava che i nuovi emendamenti presentati al ddl della
Buona Scuola potessero finalmente traghettare verso il pensionamento definitivo
dei 4mila lavoratori della scuola ancora in attesa di andare in pensione dopo
aver comunque maturato i loro requisiti pensionistici da ormai tre anni. Ma
nulla di nuovo è stato fatto e bisognerà aspettare ancora un po’.


Riforma
Scuola problemi: 
E’ diventata
legge la riforma della Scuola che dovrebbe dare il via alle 100mila assunzioni
dei precari. Ma per il prossimo anno scolastico saranno stabilizzati circa
70mila docenti precari delle graduatorie a esaurimento. Considerando che le
assunzioni vengono disposte dividendo le cattedre e i posti al 50% tra gli
aspiranti collocati nelle graduatorie dei concorsi ordinari e al 50% scorrendo
le graduatorie a esaurimento (Gae), le immissioni in ruolo potrebbero coprire
fino a un massimo di 18mila cattedre nella fase ordinaria e altre 11mila
cattedre nella fase straordinaria. La prima tranche deriverebbe dalla copertura
della metà delle 36mila immissioni previste a copertura del turn over e i
restanti 11mila dal riassorbimento degli idonei dei concorsi che, per legge,
hanno comunque titolo a concorrere alle assunzioni. Ma non solo: tra gli altri
problemi da risolvere per l’avvio del prossimo anno scolastico anche la carenza
di dirigenti scolastici e il nodo dei loro vicari, non più esonerati dalle
lezioni.
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