Maresciallo dei carabinieri massacrato a colpi di spranga da due esperti di arti marziali per una banale discussione

Importante operazione dei carabinieri della stazione di Santa Maria Capua Vetere che nel pomeriggio di ieri, come riportato da Edizione Caserta,  hanno arrestato due soggetti molto conosciuti in città, uno dei quali con precedenti specifici. Sono accusati di lesioni, minacce e porto abusivo d’arma. Si tratta di Giuseppe Vozza, pregiudicato ed esperto di arti marziali, sulla trentina e di Valerio De Gennaro sui 25 anni, incensurato e palestrato. Sono residenti nelle zone di Sant’Andrea e Sant’Erasmo.


Lo scorso 27 marzo, di sabato sera, per una banale discussione per motivi di viabilità, avvenuta nella zona centrale, via Marconi, angolo via Mazzocchi nei pressi del duomo, circondarono e massacrarono di botte un carabiniere libero dal servizio.
Si tratta di un maresciallo 46enne dell’agro aversano, che era con la compagna di Casagiove in auto, e si stava recando allo sportello bancomat a fare un prelievo.

Ci fu una breve discussione, dopo un incrocio con le auto e poi giù botte, senza alcun motivo.  Il maresciallo, strenuamente tentò di difendersi, ma uno dei due lo centrò più volte ad un braccio provocandogli una gravissima doppia frattura (più traumi e tumefazioni).


Sul posto intervennero ambulanza e carabinieri della locale compagnia. Un episodio davvero terribile sul quale oggi è stata messa una prima ed importante pietra. I due arrestati sono difesi dagli avvocati Serena Masciandaro e Walter Monaco.

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