Malore in palestra, muore carabiniere

Grosseto, 6 luglio 2019 – Un malore mentre faceva attività fisica in palestra, poi i soccorsi e il disperato volo con l’elisoccorso verso Siena. La sorte, però, non ha dato scampo ad Antonio Gramegna, brigadiere dell’Arma dei Carabinieri di Follonica, che è morto ieri dopo un malore che lo ha colto di sorpresa in una palestra di Follonica.

Il carabiniere, 54 anni, ieri mattina era in una palestra della città del Golfo per fare la sua consueta attività fisica mattutina. Erano circa le undici quando improvvisamente ha iniziato a sentirsi male. Tutto è durato pochissimi istanti.. L’uomo, che viveva a Follonica con moglie e figlia, ha sentito un dolore e si è accasciato al suolo.

Secondo una prima, sommaria ricostruzione il giovane brigadiere durante una sessione di esercizi, è stato visto accasciarsi a terra e perdere subito conoscenza. Le altre persone presenti in palestra e il personale della struttura hanno immediatamente allertato il 118.

Le condizioni del militare dell’Arma sono apparse subito gravi. I medici hanno deciso di chiamare anche l’elicottero Pegaso, i cui operatori hanno soccorso il carabiniere nel migliore dei modi, ma alla fine non ce l’ha fatta: Gramegna è morto prima di arrivare all’ospedale di Siena. Gramegna non ce l’ha fatta, un arresto cardiocircolatorio lo ha portato via, nonostante il disperato tragitto in elicottero verso la città del Palio, arrivando all’ospedale senese oramai privo di vita.

La passione per la giustizia, la passione per il suo lavoro e l’attaccamento all’Arma dei Carabinieri. Erano questi i tre capisaldi che Antonio Gramegna custodiva dentro di sé. Soprattutto la passione per la giustizia – si era infatti laureato in Giurisprudenza – tramandata alla figlia, la quale si era laureata anch’essa in Giurisprudenza da poco tempo per l’orgoglio di tutta la famiglia. Il brigadiere era in servizio presso l’Arma dal 1984, trentacinque anni di onorato servizio, di cui alcuni passati anche a Piombino. Da quattro anni era tornato a Follonica, dove viveva con sua moglie e con la figlia e dove lavorava con attaccamento all’Arma, al lavoro ed al senso di giustizia. Proprio queste passioni le aveva trasmesse alla figlia, che laureandosi in Giurisprudenza lo aveva reso orgoglioso tanto da vantarsene con amici e colleghi. Ieri purtroppo un malore lo ha strappato alla sua famiglia ed all’Arma dei Carabinieri.

La notizia della sua morte ha fatto ben presto il giro della città. Il funerale di Gramegna non è stato ancora stabilito.