MA QUANTO CI COSTANO GLI UFFICI DI POLIZIA IN AFFITTO?

Costi elevatissimi per affittare i tanti
immobili che ospitano gli uffici di Polizia a Catania, a fronte di sedi spesso
inadeguate alle esigenze di lavoro dei poliziotti e alle richieste di sicurezza
dei cittadini: uno spreco evidente di soldi pubblici che, con un serio
intervento di razionalizzazione, potrebbero essere meglio utilizzati per il
pattugliamento del territorio”. 

Lo afferma il parlamentare nazionale del Partito
Democratico Giuseppe Berretta che, raccogliendo le reiterate denunce dei
sindacati catanesi di Polizia, in particolare di Coisp e Siap, ha predisposto
una interrogazione urgente al Ministero dell’Interno per chiedere “di
verificare i costi degli affitti e lo stato degli immobili catanesi in cui sono
dislocati i numerosi Uffici di Polizia a Catania”.

“Dalle denunce dei sindacati Coisp e Siap si
evince chiaramente come molti di questi canoni abbiano un costo troppo elevato,
soprattutto in relazione allo stato degli immobili, in cui non verrebbero
garantite nemmeno le ordinarie attività di manutenzione da parte dei
proprietari – sottolinea Berretta – La polverizzazione degli Uffici in
tantissime sedi produce un ingente esborso economico per lo Stato ma anche
ricadute negative sul piano della sicurezza per i cittadini. A fronte di
25 mila metri quadrati sufficienti per le forze di Polizia, il totale degli
immobili presi in affitto copre circa 80 mila metri quadri, con costi annuali
di affitto a carico dello Stato che si aggirerebbero sui tre, quattro milioni
di euro”.

“Cifre esorbitanti che gravano sulla
collettività per mantenere in affitto ben 24 sedi – prosegue il parlamentare
catanese dei Democratici – Alcune di queste poi verserebbero in pessime
condizioni, come l’Ufficio della Motorizzazione di San Giuseppe La Rena o il
Reparto Mobile di corso Italia. Anche per questo, stupisce la risposta del
Prefetto Federico alle forze sindacali, che da tempo denunciano queste
incongruenze”.

“Uno spreco di risorse che fa il paio con lo
spreco di uomini impegnati nella vigilanza dei troppi immobili presi in
affitto – prosegue Berretta – Secondo alcune stime, se si accorpassero
tutti gli Uffici di Polizia in un’unica Questura avremmo ben 150
poliziotti a disposizione per attività di vigilanza e sicurezza sul territorio
catanese: avremmo cioè una decina di volanti in più per il pattugliamento
delle strade e delle piazze etnee”.

Il deputato catanese sollecita dunque il
Ministero dell’Interno affinché avvii “un intervento di razionalizzazione delle
strutture, sia al fine di ridurre i costi di affitto delle sedi che ospitano i
vari Uffici di Polizia ma anche per evitare i disagi vissuti quotidianamente
dai poliziotti e per garantire maggiore sicurezza ai cittadini”.

Nella sua interrogazione, inoltre, il
deputato catanese chiede nuovamente al Ministero dell’Interno quali siano i
motivi reali che bloccano, ormai da anni, il progetto per la costruzione della
Cittadella della Polizia che dovrebbe sorgere a Librino: “Un progetto finanziato
con ingenti fondi nazionali, ben 30 milioni di euro solo per il primo lotto, ma
che resta fermo al palo – sottolinea Berretta – Librino e l’intera città
rischiano di perdere preziose risorse destinate a realizzare finalmente la
Cittadella della Polizia, una nuova sede della Questura che possa accorpare
tutti gli uffici, così da ottimizzare risorse economiche, umane e dei mezzi. E
quel che è più grave è che non c’è alcuna chiarezza sui motivi di questo stallo
– conclude – Per questo, mi farò carico personalmente di chiedere chiarimenti
sia al Ministero dell’Interno che all’amministrazione comunale”.

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