LIBANO, MILITARE ITALIANO TROVATO. IPOTESI INCIDENTE O SUICIDIO

Un sottufficiale
dell’Esercito italiano è stato trovato privo di vita all’alba di oggi a Shama,
nel Libano del sud, all’interno della base militare che ospita il contingente
italiano dei caschi blu dell’ONU. Il militare, originario di Palmanova (UD),
prestava servizio presso il battaglione logistico “Ariete” di
Maniago.

Il soldato era in Libano dallo scorso mese di maggio e lavorava presso il
Combat Service Support Battalion. Sono in corso gli accertamenti da parte delle
autorità per stabilire la causa del decesso. I familiari sono stati avvisati su
quanto accaduto.

Secondo quanto si è appreso da fonti locali, il sottufficiale sarebbe
rimasto ucciso da un colpo partito dalla sua arma di ordinanza mentre era da
solo di servizio sul posto di guardia: le ipotesi quindi allo stato più
accreditate sono che il colpo sia partito accidentalmente, cioè un incidente,
oppure che si sia trattato di un gesto volontario. Esclusa invece l’ipotesi che
il militare – tornato da poco da una licenza a casa – possa essere stato
colpito da altri.

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