LA LETTERA DI UN AGENTE DELLA POLFER «POLIZIA PRONTA PER I TERRORISTI? BUGIE»

Cari colleghi, io sono sconcertato. Da qualche giorno non si fa altro che
parlare di altissimo rischio attentati da parte di estremisti islamici. Il
Governo dichiara misure eccezionali e qualcuno dice persino che la nostra
Polizia è preparata a fronteggiare i terroristi.

Beh io non sopporto più la
propaganda politica e le bugie dei nostri vertici (coperti anche da qualche
nostro sindacalista). Nonostante abbia compiuto il mio quindicesimo anno di
matrimonio con la divisa non mi sento assolutamente preparato ad affrontare
terroristi.
Io lavoro nella stazione che è stata teatro del più vile attentato
terroristico della storia italiana eppure dopo più di un trentennio mi sento
vulnerabile come si sentivano i colleghi di allora. Nessuno mi ha mai insegnato
come fronteggiare un uomo con Kalashnikov e giubbetto antimissile (io ho solo
una misera beretta e il giubbetto me lo hanno pure tolto). Nessuno mi affianca
un cane o un robot anti esplosivo ogni volta che devo controllare un bagaglio
abbandonato.
Nessuno mi permette di utilizzare uno spray urticante se mi trovo
di fronte un pazzo con un coltello. Nessuno mi ha dato un metal detector. Sono
anni che dal Ministero promuovono sperimentazioni di divise operative, nuovi
strumenti di difesa e regole di ingaggio ecc. ecc.
Solo propaganda.
La verità? Io, agente della Polizia di Stato, che lavoro in uno dei posti
più a rischio attentati in Italia sono il meno tutelato di tutti. La mia divisa
è la meno operativa possibile
: pantaloni classici (buoni per la prima
comunione), scarpette di gomma nere (stile usciere comunale) camicia con
cravatta (ottima per le foto ricordo), berretto rigido (da banda musicale di
paese), radio portatile (tipo mattone)…può bastare?!? Così conciato non
contrasto proprio nessun terrorista. Siccome noi ci teniamo alla nostra vita e
badiamo all’operatività della divisa che indossiamo sborsiamo di tasca nostra
diverse centinaia di euro l’anno per sistemare quello che i burocrati del
nostro Ministero non sono capaci di fare. Acquistiamo in proprio fondine
operative, stivaletti militari, pantaloni e camice su misura, maglioni,
cappelli…
Tutto questo è normale?
Oggi ho appreso che qualche collega ha deciso persino di comprarsi il
giubbetto antiproiettile. Si perché noi della Polfer di Bologna la sera vogliamo
tornare a casa. Voi ci mandate allo sbaraglio senza preparazione, senza mezzi e
senza tutele. Finitela di pensare al mattinale e alle statistiche. Non siamo
marionette con la cartella dei nominativi in mano. Noi dobbiamo difendere i
cittadini da minacce e da delinquenti veri!!!
Un saluto

Giulio

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