La Gala nuovo comandante provinciale dei carabinieri Napoli: “Attaccare patrimoni dei clan”

 “Sono grato al buon Dio e al comandante generale dell’Arma di avermi dato il privilegio e l’onore di venire qui a Napoli come comandante provinciale”. Lo ha detto il generale Giuseppe Canio La Gala che oggi nella caserma di piazza Morgantini, ha voluto salutare i giornalisti.

“Oggi si avvera un sogno, iniziato 37 anni fa”, ha detto il generale La Gala, ovvero da quando, appena 15enne, varcò il portone della scuola militare “Nunziatella”. “E’ il sogno di qualsiasi cadetto quando entra nel Rosso Maniero: quello di rivestire incarichi importanti in questa città, come quello di comandante provinciale dei Carabinieri”, ha aggiunto l’alto ufficiale.

Per il generale La Gala si tratta di un ritorno a Napoli (oltre al periodo della frequenza della scuola “Nunziatella”) perché appena uscito dalla scuola è stato assegnato a Secondigliano, dove è stato per circa un anno.

Quella dei carabinieri – ha continuato La Gala – deve essere una uniforme amica per i cittadini, dobbiamo avere attenzione soprattutto alle fasce deboli e contrastare quei reati odiosi come lo stalking e la violenza sulle donne. La cosa più bella di Napoli sono i suoi abitanti. La loro gioia e il loro calore umano, che ho sperimentato nei giorni scorsi quando sono arrivato in città e giravo per strada in borghese con la mia famiglia, non sono riscontrabili in nessun altro posto”.

Attualmente nel Comando Provinciale lavorano circa 3700 carabinieri, “un numero soddisfacente per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati”. Sul versante della lotta alla criminalità organizzata, per il nuovo comandante gli sforzi si concentreranno sull’aggressione ai patrimoni, perché “la camorra non si sconfigge solo con arresti e repressione, ma chiudendo i rubinetti delle sue ricchezze”.

Tra le prime visite sul territorio, La Gala ha fatto sapere che si recherà nelle periferie e soprattutto a Scampia, per studiare, insieme agli altri attori della sicurezza pubblica, una strategia per contrastare la recrudescenza di episodi criminali che in queste ore ha avuto un picco: il 7 settembre un uomo è stato ucciso in un agguato sull’Asse Mediano e poco più di 24 ore dopo, nella sera dell’8 ottobre, un cadavere è stato trovato nel bagagliaio di un’automobile nel rione Don Guanella.