ITALIANO UNITO AI FILORUSSI FERMATO IN UCRAINA: “SONO DELLA FOLGORE”, MA L’ESERCITO SMENTISCE

(di Alessandra Borella) – A febbraio aveva scritto su Facebook “un
grande” di Marcello Franceschi, un italiano partito per combattere contro
l’Is, al fianco dei curdi. E poi anche lui ha sentito il richiamo dei foreign
fighter 
ma non contro l’Isis, anche scrive sul social network di
essere pronto “a combattere e morire” per difendere la sua patria.

Francesco Estatico, 22 anni, originario di
Avella, in provincia di Napoli, è stato fermato in Ucraina mentre cercava di
unirsi ai separatisti filorussi. Lo conferma l’Ambasciata italiana a Kiev, dopo
che la notizia è rimbalzata sui media ucraini, dal Lugansk News Today all’UkrayinskaPravda.


Consolato. Un funzionario dell’Ambasciata riporta a Repubblica che
il giovane non è stato trattenuto a lungo e adesso è libero. “Lo stiamo
cercando anche noi – aggiunge – perché temiamo si cacci nei guai. Dalle fonti
italiane che abbiamo, sembra sia un bullo di quartiere conosciuto nella sua
zona e a parte l’inesistente reato di ‘delirio’, non ha commesso nulla se non
tentare di attraversare il confine, prima a Lugansk poi a Donetsk, in cerca
prima della madre e poi della fidanzata. Aveva un passaporto rilasciato da due
settimane, quindi fatto apposta per questo viaggio”.

Foreign fighter col
tricolore.
 La regione del Donbass, nella zona di Donetsk e
Lugansk, attira i combattenti dell’uno e dell’altro schieramento. Alcuni
italiani si sono arruolati nelle fila degli indipendentisti ucraini, altri,
come Estatico, in quelle dei miliziani filorussi. Accade così che italiani combattano contro italiani, in terra d’altri.
Anche lui sarebbe finito in mezzo ai combattimenti. Indossa abiti militari e
lavora presso l’esercito italiano, sostiene Estatico sul suo profilo Facebook.
Militare. Secondo
il blog Lugansk News Today si tratta proprio di Francesco
Estatico, appartenente al 186° Reggimento paracadutisti “Folgore” di
Siena. Ma alla Folgore negano: “Non è dei nostri”. Lo Stato Maggiore
della Difesa conferma che non ha mai prestato servizio nell’esercito. Il
giovane ha tentato per due volte l’accesso al mondo militare come Volontario a
ferma prefissata per un anno (Vfp1), ma in entrambi i casi la domanda è stata
respinta per vizi formali. Estatico, viene ribadito, non solo non è mai entrato
a far parte dell’Esercito, ma non ha nemmeno cominciato l’iter selettivo.
Dunque si era comperato una finta divisa dell’esercito italiano.

Una foto di Francesco su
Facebook: indossa la divisa dell’esercito


Mappa e lettera. Con sé aveva un passaporto rilasciato il 18 agosto
e una mappa stampata da Google Maps: aveva segnato a penna la località di
Alchevsk, controllata dalla Repubblica Popolare di Lugansk. Sarebbe stato
fermato una prima volta il 16 settembre, per poi essere trattenuto di nuovo il
19, come conferma un comunicato del servizio della Guardia nazionale di
frontiera ucraino e un post su Facebook del 18 settembre di Sergiy Shakun,
membro dell’amministrazione militare-civile ucraina della regione di Lugansk.
Al momento del fermo avrebbe fornito una spiegazione scritta, in inglese, nella
quale si firma Francesco “Barbaro” Estatico. “Sono venuto in
Ucraina per unirmi all’esercito della repubblica indipendente del Donbass
perché le truppe ucraine hanno distrutto la vita della gente del Donbass. Sono
venuto qui per aiutarli a combatterle. Sono venuto da solo”, ha spiegato.

Il fermo. Il post recita: “Il 16 settembre a Novotoshkivske è
stato fermato un giovane sospetto. Non parlava russo né ucraino. Si è poi
scoperto che era straniero. Grazie alla presenza sul posto di alcuni
rappresentanti dell’OSCE abbiamo scoperto che è italiano, viene da Napoli ed è
qui per cercare ‘sua madre’. I rappresentanti dell’amministrazione
militare-civile della regione e un soldato del battaglione ‘Lugansk-1’ l’hanno
consegnato alla polizia di frontiera presso il checkpoint di Lysychansk. Più
tardi abbiamo scoperto che il ragazzo aveva prestato servizio in diverse forze
armate straniere e non possedeva alcuna informazione sulla madre. In questo
momento il servizio di sicurezza ucraino sta verificando le informazioni sul
suo conto.” Così come stanno verificando le informazioni anche la
Farnesina e il ministero della Difesa.