Incidente di caccia, muore ispettore di Polizia

Daniele Tardocchi, 45 anni, era con due amici sulla montagna Spoletina. Sarebbe inciampato e si sarebbe sparato.

Le armi sapeva maneggiarle per mestiere, ma qualcosa è andato storto, se sarà confermata la prima ipotesi sulla base delle testimonianze dei due amici che erano con lui. Daniele Tardocchi, 45 anni, ispettore di polizia in servizio al commissariato di Spoleto, è morto questa mattina in un incidente di caccia avvenuto nei boschi dello Spoletino, tra le frazioni di Crocemarroggia e Baiano. L’uomo è rimasto ucciso da un colpo partito per errore dal fucile che imbracciava: l’avrebbe raggiunto al volto senza lasciargli scampo. I soccorritori, allertati dai compagni del poliziotto usciti con lui prima dell’alba in cerca di beccacce, hanno tentato a lungo di rianimarlo sul posto, una zona impervia al punto che per recuperare la salma si è reso necessario l’intervento dell’elicottero. Sulla tragedia indaga la polizia, Commissariato di Spoleto e questura di Perugia. Daniele, padre di famiglia, era esperto e prudente. Avrebbe perso l’equilibrio nell’affrontare un tratto ripido nella boscaglia provocando inavvertitamente lo sparo. La procura di Spoleto, anche sulla base della relazione degli investigatori, deciderà nelle prossime ore se effettuare l’autopsia, come è probabile, aprendo un fascicolo tecnico con l’ipotesi di omicidio colposo, per consentire accertamenti più approfonditi. Solo dieci giorni fa ad Assisi, durante una battuta di caccia al cinghiale, in corcistanza anche da chiarire del tutto, era morto a 24 anni Davide Piampiano. Altri due gravi incidenti analoghi, solo nell’ultimo mese, hanno portato al ferimento di altre due persone, a Padule e a Pietrafitta.

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