Il nuovo commissario al governo propone tagli rilevanti per le forze di Polizia

Si è insediato ieri il nuovo commissario per la revisione della spesa pubblica. Carlo Cottarelli avrà l’arduo compito di dare un taglio netto alla spesa dello Stato italiano: nel 2013 la macchina statale è costata 807 miliardi, l’anno prossimo il conto salirà a 812, nel 2017 a 854. Una situazione che ha certamente bisogno di una sforbiciata decisa, pena il taglio agli sconti fiscali delle famiglie.

Le pensioni e la sanità assorbono rispettivamente 255 e 111 miliardi, ma la spesa davvero pesante è quella che serve per tenere in moto la gigantesca macchina statale. Si stima che solo il dimezzamento delle province, non la completa abolizione, farebbe risparmiare quasi 500 milioni di euro l’anno.

Il nuovo commissario Cottarelli

Dopo l’insediamento al Mef, Cottarelli ha incontrato il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Saccomanni e il Ragioniere generale dello Stato, Franco.
Il nuovo commissario per la revisione della spesa pubblica deve redigere entro il 13 novembre il piano operativo e stabilire gli obiettivi da raggiungere nei suoi tre anni di mandato. In questi giorni provvederà anche alla costituzione dell’organico dell’ufficio composto da personale in servizio presso la pubblica amministrazione.

Cosa si può tagliare

Come primo atto da nuovo commissario Cottarelli ha voluto incontrare, non il suo predecessore Enrico Bondi, ma Giarda, l’ex ministro dei rapporti con il Parlamento. Motivo di tale scelta solo le 295 pagine che Giarda ha depositato a marzo, poco prima di lasciare Palazzo Chigi, uno studio sui possibili tagli alla spesa.
Nella mappa degli sprechi redatta da Giarda il primo capitolo è dedicato a Carabinieri, Vigili del fuoco, Polizia e Capitaneria di porto. Analizzando il flusso di spese dell’arma, Giarda ha concluso che queste sono molto più elevate in regioni di piccole dimensioni, anche a parità di condizione. E’ vero che si tratta di un servizio fondamentale che lo Stato deve garantire al cittadino, ma secondo la studio di Giarda, riorganizzando il sistema dei finanziamenti alle forze dell’ordine, il servizio sarebbe comunque garantito, ma con spesa inferiori.
Questo è soltanto uno dei tanti esempi che si potrebbe portare a dimostrazione di come un taglio intelligente alla spesa, anzi agli sprechi, non inficerebbe in alcun modo i servizi garantiti ai cittadini, ma farebbe risparmiare risorse preziose allo Stato. Secondo Giarda nella spesa dello Stato italiano ci sono almeno cento miliardi “potenzialmente aggredibili.”
L’obiettivo della legge di stabilità di quest’anno è la riduzione di 10 miliardi di spesa, pena il taglio degli sconti fiscali alle famiglie. Si, perché nelle legge di stabilità ci sono delle clausole che, in caso di mancanza di risorse o di tagli previsti, prevedono che si prendano i soldi da qualche altra parte. Quindi nel caso in cui Cottarelli non riesca nell’intento di recuperare i soldi stabiliti, a pagarne le spese saranno le famiglie che vedranno ridursi gli sgravi fiscali.
L’obiettivo della spending review del nuovo commissario sarà reso noto nel documento programmatico del 13 novembre, ma probabilmente si tratterà di circa 10 miliardi di tagli. Per raggiungere il suo obiettivo ha un incarico di 3 anni con uno stipendio di 294 mila euro lordi annui.
 
Fonte: Forexinfo.it