Crisi in Portogallo: scioperano anche forze dell’ordine ed esercito

Oltre ai lavoratori, anche i sindacati delle forze dell’ordine scendono in piazza contro la politica di austerità del Governo portoghese e il bilancio statale 2014 che prevede anche tagli per la Difesa.
L’associazione nazionale dei sergenti delle Forze armate ha annunciato una manifestazione di protesta per il 12 novembre a Lisbona; un’altra protesta, sempre nella capitale, è stata annunciata dall’Unione delle forze dell’ordine.
Queste due ultime iniziative si aggiungono agli scioperi che erano stati proclamati dai sindacati subito dopo l’approvazione del bilancio da parte del Governo. Il 25 ottobre si fermeranno i lavoratori del settore postale; l’8 novembre sarà la volta dei dipendenti pubblici, settore particolarmente colpito dai provvedimenti di austerità; il 9 di novembre lo sciopero riguarderà i dipendenti del settore trasporti e comunicazione. Tra le altre misure impopolari figurano la riduzione dei salari nel pubblico impiego e l’aumento di 5 ore settimanali dell’orario, l’aumento dell’età pensionabile a 66 anni, il blocco delle pensioni di reversibilità se il cumulo supera i duemila euro mensili.
Il bilancio prevede una manovra di 3,9 miliardi (il 2,3% del PIL) per rispettare i paramenti imposti dalla Troika (UE, BCE, FMI) per la concessione di 78 miliardi nel 2011, e che per il 2014 prevedono un disavanzo del 4%.