IL MINISTRO DELLA DIFESA RASSICURA I MILITARI: “STATE SERENI”, NESSUN PASSO INDIETRO

“State
sereni”. Dopo la traumatica staffetta Letta-Renzi a Palazzo Chigi
l’espressione non e’ piu’ tanto rassicurante, ma il ministro della Difesa,
Roberta Pinotti, l’ha voluta usare oggi rivolgendosi ai vertici delle forze
armate, riuniti in un hangar a Pratica di Mare per festeggiare il 91/o
anniversario dell’Aeronautica. I tagli alla Difesa tengono ancora banco dopo il
colloquio di ieri tra il premier ed il presidente Usa Obama. 

Alla
cerimonia per il compleanno della Forza Azzurra – che dovrebbe usare 75 dei 90
F35 prenotati dall’Italia – erano stati il capo di Stato Maggiore della Difesa,
ammiraglio Luigi Binelli Mantelli ed il capo di Stato maggiore dell’Aeronautica
Militare, generale Pasquale Preziosa, a dare voce al malcontento che si respira
tra le divise, nel mirino della spending review. “Le forze armate – ha
detto il primo – non temono di dover concorrere al risanamento della finanza
pubblica. Abbiamo razionalizzato sempre di piu’ le spese, con una riduzione
epocale di 50mila posti di lavoro in 10 anni, tra militari e civili, abbiamo
ridotto del 30% i dirigenti, i nostri generali, cosa che nessun’altra
amministrazione ha fatto. Ma le forze armate pretendono rispetto, perche’ le
polemiche e gli attacchi cui vengono sottoposte minano la motivazione del
personale”.   
Il
ministro ha colto questi segnali di insoddisfazione ed ha voluto dire la sua,
parlando a braccio, al di fuori del discorso che aveva preparato. “Io – ha
scandito – vi dico: state sereni perche’ il Governo, lo ha detto ieri il
premier Renzi al presidente Usa Obama, quando parla di forze armate e della necessita’
che l’Italia continui a svolgere il proprio ruolo nella sicurezza del mondo,
non vuole fare passi indietro”.
Quando
“parliamo di efficientamento, non significa togliere quello che e’
essenziale, ma evitare sprechi. Bisogna rendere la spesa pubblica piu’
efficiente e le forze armate hanno gia’ intrapreso questo percorso, ma non si
puo’ venire meno agli obiettivi strategici che abbiamo”. Per questo, ha
aggiunto, “faremo un Libro bianco della Difesa, un documento fondamentale che
avra’ lo scopo di ridefinire il quadro strategico di riferimento per lo
strumento militare, gli obiettivi di efficacia e di efficienza che esso dovra’
conseguire”.

 Quanto
agli F35, ha sottolineato Pinotti, “dell’Aeronautica militare si parla
molto in questo periodo per un sistema d’arma, ma io dico no ad un sistema
d’arma o ad un aereo che diventa ‘il cattivo’ della situazione”. E, da
parte sua, il generale Preziosa ha difeso la scelta del caccia, sottolineando
che “per la prima volta nella storia non compriamo aeroplani per l’Aeronautica,
ma li coproduciamo, con la partecipazione anche di piccole e medie
industrie”.

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