Il maresciallo maggiore Vincenzo Carlo Di Gennaro di 45 anni è deceduto. Pattuglia intervenuta per una lite in famiglia

Era intervenuta dopo la segnalazione di una lite in famiglia la pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Cagnano Varano, in provincia di Foggia, che poi è stata raggiunta da colpi di arma da fuoco.

Durante il controllo un uomo ha sparato e ucciso il vice comandante della Stazione del posto, maresciallo maggiore Vincenzo Carlo Di Gennaro di 45 anni, e ha ferito il collega, poi trasportato in ospedale.

L’uomo avrebbe estratto l’arma durante il controllo ed avrebbe fatto fuoco avvicinandosi ai due Carabinieri che erano nell’auto di servizio. Vano il tentativo del conducente di sottrarsi al fuoco con una manovra. Il presunto omicida è in caserma, indiziato dell’omicidio e del ferimento. Le indagini sono condotte dagli stessi Carabinieri.

Esprime cordoglio, Matteo Salvini: ”Una preghiera per Vincenzo, un pensiero alla sua famiglia e ai suoi colleghi, il mio impegno perché questo assassino non esca più di galera e perché le Forze dell’Ordine lavorino sempre più sicure, protette e rispettate” dice il ministro dell’Interno.

“Questa mattina durante un ordinario controllo, nella piazza principale di Cagnano Varano, un criminale ha estratto una pistola e ha sparato contro due nostri Carabinieri. Uno di loro, un maresciallo, è deceduto; l’altro è rimasto ferito ed è in ospedale. Il mio cordoglio, la mia vicinanza alla famiglia e ai cari dei due militari. Questo omicidio non ha colpito solo due servitori dello Stato, ma l’intero Stato. Chi tocca un Carabiniere tocca lo Stato, tocca ognuno di noi. Ora basta, ci sarà una reazione!”, scrive su Facebook il vicepremier Luigi Di Maio.

Il sindaco di Cagnano Varano, Claudio Costanzucci Paolino, conosceva come tutti in paese il carabiniere ferito mortalmente: “Un episodio gravissimo, in cui l’Arma dei Carabinieri viene colpita in maniera assurda. Era una persona straordinaria – racconta all’Adnkronos -, un maresciallo che conoscevamo da tempo, dalla grande professionalità, sempre disponibile e pronto a sacrificarsi per il suo lavoro”.

“Non è originario di Cagnano Varano – sottolinea -, ma lavorava qui da tanto tempo. Sono convinto che lo Stato reagirà nel modo più giusto e opportuno perché tutti, sia chi lavora per lo Stato che chi lavora per i cittadini, chiedono sicurezza”.

Proclameremo il lutto cittadino – assicura ancora il sindaco – e faremo anche modo di costituirci parte civile nel processo contro l’autore di questo gesto. Esprimo vicinanza alla famiglia del carabiniere e solidarietà a tutta l’Arma”, aggiunge.