I SOLDI PER LO SBLOCCO NON CI SONO. IL GOVERNO PRENDE IN GIRO TUTTE LE FORZE DI POLIZIA

Per la prima volta
nella storia della Repubblica, una manovra di bilancio (ex finanziaria) è
arrivata sul tavolo del Quirinale senza la «bollinatura» della Ragioneria
Centrale dello Stato, senza cioè quella certificazione che garantisce la
copertura delle voci di spesa.

Per quel che riguarda
le forze di polizia, trovano conferma i nostri timori: lo sblocco del tetto
salariale ci sarà, ma a quale prezzo? Il 7 ottobre, quando ho incontrato il
premier Renzi, ho posto al ministro Alfano quattro domande: quante risorse a
disposizione abbiamo? Da dove saranno prese? Come verranno distribuite? Come
risolvere il problema del valore giuridico di questi quattro anni di blocco
stipendiale? Nessuna risposta.
Confrontandomi qualche
giorno con l’onorevole Fiano del Pd in radio, ho appreso che 430 milioni
sarebbero stati presi dalle pieghe di bilancio ministeriali. Tradotto: tagli a
straordinari, buoni pasto, indennità operative, fondo produttività. Un danno di
circa mille euro annui per ciascun poliziotto. Il 15 ottobre Renzi ha
presentato in Consiglio dei Ministri la legge di stabilità: tante slides
colorate, nessun riferimento agli 800 milioni (poi diventati un miliardo) che
dovevano essere stanziati.
In ultimo il ministro
del Lavoro, Poletti, ha ammesso in audizione parlamentare, parlando
complessivamente della legge di stabilità, che «le risorse assegnate non sono
quelle che ci si poteva attendere, c’è ancora un pezzo di lavoro da fare nella
fase della discussione parlamentare perché su alcuni capitoli ci sono ancora
problematicità», per cui bisogna «trovare modalità e forme per affrontarli».
Insomma, i soldi ad
oggi non ci sono. Mi chiedo quindi perché alcune componenti del Governo e della
maggioranza, i vertici del Dipartimento della polizia di Stato e parte delle
rappresentanze legate al mondo della sicurezza continuino a vendere ciò che
ancora non esiste. Una risposta, almeno per quel riguarda i sindacati, ce l’ho
e si chiama 31 ottobre. Termine ultimo per decidere se presentare disdetta alla
propria organizzazione di riferimento. C’è poco altro da aggiungere.

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