Sindacati di Polizia

Guardia Nazionale in Italia, il SAP boccia Crosetto: “Progetto illogico, sicurezza interna alle forze di polizia”

Paoloni: “Grande contrarietà alla proposta del Ministro della Difesa”

La proposta del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, di istituire in Italia una Guardia Nazionale sul modello degli Stati Uniti incontra la netta opposizione del SAP, il Sindacato Autonomo di Polizia.

Il Segretario Generale Stefano Paoloni ha espresso una posizione di forte contrarietà, definendo il progetto “illogico e irrazionale”. Secondo il SAP, l’ipotesi avanzata dal Ministro non risponderebbe alle reali esigenze del sistema sicurezza italiano, che già oggi presenta una pluralità di apparati con competenze spesso sovrapposte.

“In Italia ci sono già 5 forze di polizia con competenze sovrapposte”

Paoloni richiama una storica proposta del sindacato, che va in direzione opposta rispetto all’istituzione di una nuova struttura. Il SAP sottolinea infatti come nel Paese siano presenti cinque forze di polizia, con una sovrapposizione di competenze “per materia e territorio”.

Per il sindacato, la priorità non dovrebbe essere creare un ulteriore organismo, ma procedere verso un efficientamento del sistema sicurezza, evitando la dispersione di professionalità già esistenti.

“Una proposta storica del nostro sindacato è proprio in controtendenza con quanto affermato da Crosetto”, ha spiegato Paoloni, evidenziando come l’obiettivo dovrebbe essere quello di razionalizzare gli apparati e non moltiplicarli.

La proposta del SAP: unificare gli apparati almeno sul piano logistico

Secondo il Segretario Generale del SAP, una possibile strada sarebbe quella di procedere a una unificazione degli apparati almeno dal punto di vista logistico.

Una scelta di questo tipo, sostiene Paoloni, consentirebbe di recuperare “migliaia di operatori” oggi impiegati in attività logistiche, per destinarli invece a compiti più direttamente collegati alla sicurezza dei cittadini.

Il personale così liberato potrebbe essere impiegato nelle attività di contrasto alla criminalità e nella gestione dell’ordine pubblico, settori nei quali il sindacato ritiene necessario rafforzare la presenza operativa sul territorio.

“Rafforzare il coordinamento delle forze di polizia”

Il SAP pone poi l’accento su un altro punto ritenuto centrale: il coordinamento tra le forze di polizia.

Per Paoloni, oltre alla razionalizzazione logistica, sarebbe necessario rafforzare il coordinamento di tutti gli apparati di polizia e valorizzare il ruolo dell’Autorità Nazionale di Pubblica Sicurezza.

Si tratta, nella visione del sindacato, di un passaggio indispensabile per rendere più efficace il sistema senza introdurre nuove strutture che rischierebbero di complicare ulteriormente l’attuale assetto.

Sicurezza interna e ordine pubblico: il SAP rivendica il ruolo delle forze civili

Uno dei passaggi più rilevanti della posizione espressa dal SAP riguarda la distinzione tra sicurezza interna e apparati militari.

“In un Paese libero e democratico”, ha affermato Paoloni, “la gestione dell’ordine pubblico e della sicurezza interna deve essere affidata alle forze di polizia ad ordinamento civile, a garanzia di tutti i cittadini”.

Il sindacato ribadisce dunque la necessità di mantenere una chiara separazione tra le funzioni di sicurezza pubblica e quelle proprie del comparto militare.

“Separare sicurezza e difesa per valorizzare le professionalità”

Nella valutazione del SAP, la distinzione tra apparati di sicurezza e apparati militari non rappresenta un elemento formale, ma una condizione necessaria per valorizzare le rispettive competenze.

Paoloni sottolinea infatti che le peculiarità dei diversi apparati del comparto sicurezza e difesa rendono “quanto più indispensabile” una separazione tra gli apparati di sicurezza e quelli militari.

Secondo il sindacato, questa separazione consentirebbe di esaltare le professionalità di ciascun settore, evitando sovrapposizioni e garantendo una gestione più coerente delle responsabilità istituzionali.

Il nodo politico: razionalizzare o creare una nuova struttura?

La presa di posizione del SAP apre un fronte critico sulla proposta di una Guardia Nazionale italiana.

Da un lato, l’ipotesi richiamata dal Ministro Crosetto punta a un modello ispirato agli Stati Uniti; dall’altro, il SAP chiede di intervenire sull’esistente, partendo dalla riduzione delle sovrapposizioni tra le forze di polizia e dal recupero di personale oggi impiegato in compiti logistici.

Per il sindacato, la sicurezza interna non ha bisogno di un nuovo apparato, ma di più coordinamento, meno dispersione di risorse e maggiore valorizzazione delle competenze già presenti nelle forze di polizia.

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