Gli stipendi dei militari USA appesi a un filo: la chiusura del governo mette in crisi la difesa nazionale
Militari in servizio, ma senza paga
Dal 1° ottobre 2025 il governo federale degli Stati Uniti è in shutdown totale per la mancata approvazione del bilancio. Oltre 1,3 milioni di militari in servizio attivo e 750.000 membri della Guardia Nazionale e della Riserva continuano a prestare servizio, ma potrebbero non ricevere lo stipendio. La legge impone infatti la sospensione di tutte le attività non essenziali, e benché le forze armate restino operative, i fondi per i loro salari non possono essere erogati senza un nuovo stanziamento del Congresso.
Il “piano Trump” per salvare le buste paga
Per evitare il tracollo, Donald Trump ha firmato due direttive presidenziali – la più recente il 31 ottobre – che hanno riassegnato fondi del Dipartimento della Difesa (DoD), originariamente destinati alla ricerca, sviluppo, test e valutazione (RDT&E), per pagare le truppe. Si tratta di circa 8 miliardi di dollari di fondi straordinari utilizzati come “tampone” per le buste paga del 15 e del 31 ottobre.
Tuttavia, diversi esperti legali e costituzionalisti hanno denunciato la manovra come potenzialmente illegale, poiché potrebbe violare l’Anti-Deficiency Act, la norma che vieta al governo di spendere denaro non autorizzato dal Congresso. La Casa Bianca difende la scelta definendola “necessaria per la sicurezza nazionale”, ma il Tesoro ha già avvertito che senza ulteriori fondi, gli stipendi dei militari salteranno dal 15 novembre.
Il primo “stipendio fantasma” nella storia delle forze armate
I militari statunitensi vengono pagati due volte al mese, il 15 e l’ultimo giorno. Finora sono riusciti a ricevere regolarmente gli accrediti di ottobre grazie alla riallocazione straordinaria dei fondi, ma la data cruciale è il 14 novembre.
Secondo le stime del Bipartisan Policy Center, quella sarà la prima volta nella storia che tutti i membri delle forze armate americane perderanno lo stipendio a causa di una chiusura del governo. Se il blocco dovesse protrarsi fino al 1° dicembre, circa 4,2 milioni di pagamenti militari potrebbero essere trattenuti, per un valore complessivo di 8,8 miliardi di dollari solo nel mese di novembre.
Famiglie in uniforme in difficoltà
Le conseguenze colpiscono direttamente le famiglie dei militari, molte delle quali vivono già con margini finanziari stretti. I coniugi di numerosi membri in servizio lavorano anch’essi nel settore pubblico e sono in congedo forzato o senza paga.
Nelle basi più grandi – da Fort Hood in Texas a Camp Pendleton in California – si registra un aumento del 70% delle richieste di aiuti alimentari e di sostegno economico. Le organizzazioni di beneficenza legate alla difesa hanno lanciato appelli urgenti, mentre le associazioni dei veterani denunciano una crisi morale senza precedenti nelle forze armate.
Il Congresso paralizzato e le leggi ferme
Nel Congresso sono state depositate varie proposte, come il Pay Our Troops Act, per garantire la continuità della paga militare durante la chiusura del governo. Tuttavia, nessuna di queste leggi è stata approvata.
La battaglia politica tra repubblicani e democratici resta bloccata su questioni di spesa pubblica e sicurezza dei confini, lasciando il personale militare ostaggio delle dispute di bilancio. Finora, il governo ha potuto pagare i militari solo grazie a fondi temporanei e non rinnovabili, senza alcuna garanzia per i mesi successivi.
Economia della difesa a rischio collasso
L’utilizzo di fondi destinati alla ricerca e allo sviluppo per pagare gli stipendi rischia di compromettere la modernizzazione tecnologica dell’esercito. I programmi di innovazione e sperimentazione del Pentagono, essenziali per mantenere la supremazia militare, sono stati rallentati o sospesi.
Inoltre, le comunità che ospitano basi militari stanno subendo ripercussioni economiche dirette: nel solo 2013, il New Jersey stimava un impatto positivo di 6,5 miliardi di dollari derivante dalla presenza militare; oggi, con la sospensione delle paghe, interi distretti economici rischiano di perdere questo traino.
Un dicembre di incertezze
Se la chiusura dovesse prolungarsi oltre il 1° dicembre, il governo federale trattenerebbe circa 21 miliardi di dollari in stipendi civili e oltre 4 milioni di buste paga militari. Il morale delle truppe scenderebbe ai minimi storici, mentre la credibilità del sistema di difesa ne uscirebbe gravemente indebolita.
Gli uomini e le donne in uniforme, chiamati a servire anche senza stipendio, diventano così il simbolo più evidente di una crisi istituzionale che colpisce al cuore la sicurezza e l’onore nazionale.
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