FORZE DI POLIZIA, LA PENITENZIARIA CHIEDE IL RIALLINEAMENTO DEL RICONOSCIMENTO ECONOMICO AI COMMISSARI

I fondi ci sono nella legge di Stabilita’, ma ciononostante il riallineamento del riconoscimento economico ai commissari della polizia penitenziaria a quello delle altre forze dell’ordine civili ancora non e’ avvenuto. Per questo, martedi’ prossimo, 20 settembre, alle 10.30, contro “questa sperequazione di cui non si e’ mai capito il senso”, il Comitato funzionari di polizia penitenziaria si riunira’ davanti il ministero della Giustizia.

“La categoria dei Funzionari – spiega il Comitato in una nota – e’ ancora in attesa della riforma, nonostante il ministro della Giustizia in piu’ occasioni abbia palesato la ferma volonta’ di darvi corso, con incontri per sollecitare il suo inserimento in un testo di rapida definizione in Parlamento, affinche’ possano essere utilmente spesi i fondi a suo tempo stanziati”.   Il Coordinamento si “interroga sul reale motivo” per cui, “superato lo scoglio della reperibilita’ di adeguate risorse”, gli “esponenti politici non sentano il dovere-morale, prima ancora che giuridico, di darvi corso”.

“La protesta del 20 settembre in via Arenula – sottolineano i promotori – vuole essere occasione per mostrare vicinanza al ministro della Giustizia, cosi’ fortemente osteggiato sul progetto di riforma relativo alla nostra categoria, non solo per il riallineamento, ma anche per il riordino delle carriere della legge Madia e per l’incapacita’ del Dap di ridisegnare adeguatamente la geometria penitenziaria, nella quale dare ai Dirigenti penitenziari civili incarichi e funzioni di taglio e respiro superiore e – conclude la nota – diverso rispetto a quelli da affidare ai Funzionari del Corpo”.