FORESTALE: PRONTI I RICORSI CONTRO L’ACCORPAMENTO AI CARABINIERI

Riportiamo il comunicato congiunto delle organizzazioni
sindacali del Corpo Forestale:

Siamo convinti che in democrazia non
servano le trincee e neppure i campi di battaglia ma, siano invece, utili e
necessari il confronto costruttivo e la mediazione.

Il Governo, tuttavia, ignorando tutte le
strade che conducono al confronto e alla mediazione, si prepara a far assorbire
il personale del Corpo forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri,
costringendo settemila persone, che oggi fanno parte di una forza di polizia ad
ordinamento civile, a stravolgere il loro status giuridico da civile a
militare.
Tutele sindacali faticosamente ottenute
dopo anni di rivendicazioni demolite con un Decreto Legislativo:
un‘inaccettabile compressione dei diritti operata per legge, con pesanti
conseguenze sull’organizzazione familiare di migliaia di persone, laddove
in tutta Europa si sta andando nella direzione opposta!!

La Legge Italiana,
infatti, vieta a uomini e donne in servizio nell’Arma dei Carabinieri,
l’adesione e la partecipazione in costituzione ad Associazioni Sindacali,
impedendo loro
, quindi, di poter fruire di un organismo sindacale
che tuteli i propri diritti di fronte a qualsiasi forma di ingiustizia e
prevaricazione.
La raccomandazione europea n. 2001/10 Rec.,
tuttavia, (sottoscritta dal comitato dei Ministri dei paesi aderenti alla CEDU)
ha sancito che il personale di polizia deve beneficiare degli stessi diritti
civili e politici degli altri cittadini, compresi i diritti di associazione
sindacale. In ragione di tali principi la Sentenza della Corte di
Giustizia Europea nr. 32191/09 del 02.10.2014, ha di fatto riconosciuto il
Diritto Sindacale per i Militari, sancendo che il divieto di costituzione di
sindacati e di associazioni professionali tra militari è illegittimo.
Premesso quanto sopra, nella sciagurata ed
inaccettabile ipotesi, sempre più foriera di sentimenti di rabbia e di
frustrazione nel personale, che il CFS venga assorbito e militarizzato con il
passaggio nell’Arma dei Carabinieri, le scriventi OO.SS., al fine di continuare
ad essere portatrici di interessi collettivi e di tutelare il personale del
Corpo Forestale dello Stato fanno presente che hanno già conferito
mandato ad un pool di illustri ed esperti avvocati specializzati in materia 
affinché
venga predisposto in via preliminare, con riferimento ai precedenti
giurisprudenziali internazionali, un ricorso alla Corte di Giustizia
Europea per riconoscere ai Carabinieri (a quel punto a tutti i Carabinieri), il
diritto di costituzione e di libera associazione ai sindacati.

Comunque vada, la battaglia
sindacale è solo all’inizio e continuerà in ogni sede ed in tutti i modi per
garantire al personale il mantenimento di quei diritti faticosamente
conquistati che non permetteremo vengano cancellati con un semplice colpo di
spugna legislativo. 
Massimo rispetto per l’Arma alla quale
diciamo che siamo tutti colleghi, professionisti della sicurezza, lavoratori,
con molti doveri, ai quali non intendiamo certo sottrarci ma anche con
sacrosanti diritti, che intendiamo difendere a tutti i costi, magari
anche con il sostegno dei tanti carabinieri che la pensano come noi e che non
possono, oggi, manifestare liberamente questi pensieri ed ai quali ci stiamo
già rivolgendo, con fortissimi consensi ed adesioni, per un sostegno non solo
morale.

Vorrà dire che saremo molti di
più che settemila forestali a lottare!
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