FINCANTIERI: MAXI COMMESSA CON IL QATAR PER UN VALORE DI 4 MILIARDI DI EURO

(di Franco Iacch) – Contratto miliardario, quello siglato poche ore fa a Roma, tra il Qatar e Fincantieri. La nazione del golfo ha staccato un assegno di 3,8 miliardi di euro per l’acquisto di sette navi, realizzate da Fincantieri, come quello che è stato salutato come il “più grande contratto di esportazione navale mai siglato in Italia”.

La firma è avvenuta tra il comandante delle Forze Navali dell’Emirato del Qatar, Staff Major General Mohammed Nasser Al Mohannadi, e l’Amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono alla presenza dei Ministri della Difesa dei due Paesi, Khalid bin Mohammed Al Attiyah e Roberta Pinotti. Il Qatar ha inoltre sottoscritto un accordo di pre-contratto con il consorzio europeo MBDA per la fornitura di missili Exocet e Aster 30 per un valore di un miliardo di euro. Quest’ultimo sarà formalizzato nelle prossime settimane. I lavori per la realizzazione di quattro corvette, due pattugliatori off-shore ed una unità da trasporto anfibio LPD (classe San Giorgio Improved), inizieranno nel 2018 e si concluderanno sei anni dopo. Leonardo-Finmeccanica fornirà i sistemi di combattimento per tutti vettori. Il radar sulle corvette sarà il medesimo che equipaggia le fregate FREMM italiane. I cannoni da 76 mm saranno forniti da Oto Melara.

Nel contratto siglato con il Qatar, garantiti 15 anni di supporto logistico. Fincantieri ha prevalso su altri costruttori di navi militari grazie ad un progetto ritenuto in assoluto il più avanzato e innovativo. Si legge in una nota di Fincantieri a firma dell’Amministratore delegato Giuseppe Bono: “Per Fincantieri questo è un giorno da ricordare, perché vincere la concorrenza mondiale per un programma di tale portata era tutt’altro che semplice. Abbiamo realizzato un’impresa eccezionale, che consente alla società di acquisire anche nel settore militare, così come in quello delle crociere e dell’offshore, una leadership mondiale. Con questo contratto Fincantieri realizza una vera partnership con le Forze Navali dell’Emirato del Qatar, che si pongono così tecnologicamente all’avanguardia.

L’incremento del backlog assicurerà lavoro per almeno una decina d’anni, garantendo continuità delle attività nei cantieri e creando così le condizioni per concorrere alla crescita del Paese e aumentare il valore per gli azionisti. Bono ha poi concluso: “Abbiamo raggiunto questo traguardo con il concorso di un “sistema Italia” finalmente all’altezza delle ambizioni delle grandi aziende nazionali e grazie al ruolo fondamentale svolto in questa operazione dal nostro Governo e dalla nostra Marina Militare, che ci hanno supportato attivamente fino al raggiungimento dell’accordo definitivo”.