Polizia

Figlio del boss morì con lo scooter dopo una rapina: prosciolto il poliziotto indagato

Sono cadute le accuse a carico del poliziotto di Bitonto, in servizio a Torino, che il 16 novembre 2018 si trovava alla guida della civetta lanciata all’inseguimento di due pericolosi rapinatori, conclusosi con la morte di uno dei due fuggitivi. Si trattava di Nunzio Giuliano, figlio ed erede designato del boss incontrastato del quartiere Forcella di Napoli, Luigi Giuliano. Proprio da qui, secondo quanto appurato dagli inquirenti, la vittima, insieme a un complice, partiva alla volta del Piemonte per mettere a segno una innumerevole serie di rapine – la magistratura ne ha contate 17 – ai danni di persone benestanti a cui venivano rubati orologi di pregio, Rolex e Patek Philippe in particolare. Aspettavano le vittime ai piedi della collina, le seguivano fino a quando non scendevano dall’auto e in quel momento partiva la rapina: veloci e scaltri, riuscivano in pochi secondi a farsi consegnare quanto richiesto, senza mai ferire nessuna delle vittime che, terrorizzate, non opponevano alcuna resistenza.

Dopo 2 o 3 colpi tornavano indisturbati in Campania, ma non quel 16 novembre, quando in servizio c’era il 28enne di Bitonto, con un collega, lanciati all’inseguimento dei due ragazzi, su due diversi scooter. Velocità folle – si parlò di 120 km all’ora, anche se era qualcosa meno – gimkane, manovre azzardate, fino all’ultima che costò la vita al figlio del boss, morto in ospedale dopo un mese e mezzo a causa del violento impatto al termine dell’ennesima pericolosa evoluzione per seminare la pattuglia. Il bitontino, a quel punto, fu inserito, come atto dovuto dopo l’esposto dei parenti della vittima, nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio stradale.

Dalle verifiche dei giudici è emerso però che la pattuglia non speronò mai il mezzo della vittima durante la fuga, in accordo con quanto riferito dai numerosi testimoni ascoltati. Sia il gip che lo stesso consulente dell’accusa hanno convenuto che i due mezzi non entrarono in collisione se non dopo che il ragazzo aveva perso il controllo dello scooter e si era già schiantato.

Redazione articolo a cura di BitontoViva.it

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