Sindacati di Polizia

FESI 2025 Polizia di Stato, accordo raggiunto: ecco quando sarà erogato e gli importi

Accordo raggiunto sul FESI 2025 per la Polizia di Stato. In data 28 maggio 2026, le organizzazioni sindacali SAP, COISP, Federazione FSP Polizia e SILP CGIL, in rappresentanza della maggioranza degli appartenenti alla Polizia di Stato, hanno definito con l’Amministrazione l’intesa sul Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali 2025.

Una chiusura attesa dal personale, soprattutto per gli effetti diretti sulle somme da corrispondere agli operatori. Secondo quanto comunicato dai sindacati firmatari, i pagamenti saranno effettuati entro il prossimo mese di luglio.

FESI 2025, gli importi previsti dall’accordo

L’accordo sul FESI 2025 stabilisce gli importi destinati alle diverse voci previste per il personale della Polizia di Stato. Le cifre indicate sono le seguenti:

  • produttività collettiva: 6,63 euro per ogni giorno di presenza;
  • cambio turno: 10,00 euro;
  • reperibilità: 17,50 euro per turno;
  • servizi resi in montagna: 6,40 euro per turno;
  • compenso annuo per cambio turno per i Reparti Mobili: 610,00 euro.

Si tratta delle somme che rientrano nel quadro dell’intesa definita tra le sigle sindacali e l’Amministrazione, con l’obiettivo dichiarato di garantire la liquidazione delle spettanze senza far slittare i pagamenti oltre l’estate.

Impegno di spesa da circa 158 milioni di euro

L’accordo prevede un impegno di spesa di circa 158 milioni di euro. A questa cifra si aggiunge un residuo di ulteriori 9 milioni di euro, che dovrebbe essere disponibile indicativamente dal mese di settembre 2026.

Proprio questo residuo rappresenta uno dei passaggi politicamente e sindacalmente più rilevanti dell’intesa. Le risorse non immediatamente impegnate potrebbero infatti essere utilizzate per intervenire su alcune indennità considerate strategiche per specifiche attività operative e specialistiche.

Residuo da 9 milioni: le indennità nel mirino

Con il residuo di circa 9 milioni di euro, le organizzazioni sindacali intendono perseguire tre obiettivi principali: rinnovare l’indennità info-investigativa, introdurre nuove tutele economiche per il personale della polizia scientifica e prevedere una nuova indennità di chiamata in servizio per il personale in reperibilità.

In particolare, l’intenzione espressa è quella di:

  • rinnovare l’indennità info-investigativa;
  • introdurre le indennità per il personale della polizia scientifica, qualora non fosse possibile farlo attraverso la contrattazione di primo livello;
  • prevedere una nuova indennità di chiamata in servizio per il personale di reperibilità.

Sono tre capitoli che riguardano settori delicati dell’attività di polizia e che, se confermati nella fase successiva, potrebbero incidere su una platea significativa di operatori impegnati in servizi specialistici e spesso caratterizzati da elevata flessibilità operativa.

Indennità info-investigativa 2024: riprendono gli incontri

L’accordo sul FESI 2025 non chiude però tutte le partite ancora aperte. Nei prossimi giorni, infatti, è prevista la ripresa degli incontri, a tavoli separati, per la definizione dell’indennità info-investigativa 2024.

È uno dei nodi ancora sospesi. La cosiddetta “coda 2024” resta quindi sul tavolo, ma le sigle sindacali hanno scelto di procedere comunque alla chiusura dell’accordo relativo al 2025 per evitare conseguenze sui tempi di pagamento delle spettanze al personale.

Perché l’accordo è stato chiuso nonostante la coda 2024

La scelta di firmare l’intesa sul FESI 2025 viene motivata con una ragione precisa: non ritardare i pagamenti oltre il mese di luglio.

I sindacati hanno infatti spiegato di aver ritenuto opportuno chiudere l’accordo per tutto il personale, nonostante sia ancora sospesa la partita relativa al 2024, proprio per evitare un allungamento dei tempi di liquidazione.

Una decisione pragmatica, ma non priva di peso sindacale: da un lato consente di mettere in sicurezza le somme del 2025, dall’altro mantiene aperto il fronte delle indennità ancora da definire, a partire da quella info-investigativa relativa all’anno precedente.

Le sigle firmatarie dell’intesa

L’accordo è stato definito a Roma il 28 maggio 2026. Nel comunicato risultano indicate le sigle SAP, COISP, MOSAP, FSP Polizia e SILP CGIL, con i riferimenti sindacali Paoloni, Pianese, Mazzetti e Colapietro.

Nel testo sono inoltre richiamate le sigle Es, Consap, MP, Cosap e Uilps.

FESI 2025, una firma per sbloccare i pagamenti

Il punto centrale dell’intesa resta dunque il calendario: pagamenti entro luglio 2026. È questo il dato più atteso dal personale della Polizia di Stato, insieme agli importi fissati per produttività collettiva, cambi turno, reperibilità, servizi in montagna e Reparti Mobili.

Il resto della partita si giocherà sulle risorse residue e sugli incontri successivi. Il residuo da 9 milioni di euro, atteso indicativamente da settembre, potrebbe diventare il terreno su cui misurare la reale capacità di riconoscere economicamente funzioni operative e specialistiche che da tempo chiedono attenzione.

Vuoi vedere più notizie di Infodifesa su Google?

G Aggiungi Infodifesa
come fonte preferita su Google

🎥 Segui InfoDifesa anche su YouTube!

Approfondimenti, notizie, interviste esclusive e analisi sul mondo della difesa, delle forze armate e della sicurezza: iscriviti al canale ufficiale di InfoDifesa per non perdere nessun aggiornamento.

🔔 ISCRIVITI ORA

Unisciti alla community di InfoDifesa: oltre 30.000 utenti già ci seguono!

📲 Unisciti al canale WhatsApp di Infodifesa!

Vuoi ricevere aggiornamenti, notizie esclusive e approfondimenti direttamente sul tuo smartphone? Iscriviti ora al nostro canale ufficiale WhatsApp!

✅ Iscriviti su WhatsApp

Senza spam. Solo ciò che ti interessa davvero.