Sindacati di Polizia

Contratto Forze di polizia 2025-2027, SILP: “Come previsto il governo non mette un euro. Nuovi incontri, solite chiacchiere, zero fatti”

Palazzo Vidoni, il nodo del rinnovo del contratto 2025-2027

Nel corso dell’ultimo incontro a Palazzo Vidoni per la definizione degli accordi sindacali relativi al triennio 2025-2027 del personale non dirigente delle Forze di polizia a ordinamento civile, il SILP CGIL ha chiesto alla delegazione di parte pubblica di chiarire se gli impegni assunti dal Governo su ulteriori risorse economiche per il personale in uniforme, da destinare alla “specificità” e alla previdenza dedicata, si sarebbero tradotti in misure concrete.

Secondo quanto riferito dal sindacato, nell’incontro serale con la delegazione del Dipartimento della Funzione Pubblica sarebbero emerse in modo netto le intenzioni dell’Esecutivo nei confronti del personale del Comparto Sicurezza e Difesa: nessuno stanziamento aggiuntivo per la specificità e nessuno stanziamento aggiuntivo per la previdenza dedicata.

La posizione del SILP CGIL: “Nuovi incontri, solite chiacchiere, zero fatti”

Il sindacato afferma di non essere sorpreso dall’esito del confronto. Nella propria ricostruzione, il SILP CGIL sottolinea che le richieste di interventi economici urgenti e significativi per migliorare le condizioni di vita delle lavoratrici e dei lavoratori delle Forze di polizia sono state avanzate al Governo fin dal suo insediamento.

Sempre secondo il sindacato, tali richieste sarebbero rimaste senza risposta nonostante l’approvazione di tre leggi di bilancio. Al centro della contestazione c’è il tema del potere d’acquisto, che per il SILP CGIL è stato progressivamente eroso dall’aumento dei costi di beni e servizi.

Le cifre sul tavolo per la Polizia di Stato

Preso atto dell’assenza di nuovi fondi aggiuntivi, il confronto si è concentrato sulla ripartizione degli stanziamenti previsti per il rinnovo del contratto di lavoro.

Nel corso dell’incontro, la parte pubblica ha presentato alle organizzazioni sindacali un’ipotesi di distribuzione delle risorse per il personale della Polizia di Stato, lordo dipendente:

  • per l’anno 2025, una somma una tantum pro capite di 679,51 euro;
  • per l’anno 2026, una somma una tantum pro capite di 1.454,65 euro;
  • da gennaio 2027, un aumento medio mensile di 171,31 euro, comprensivo dell’indennità di vacanza contrattuale.

Nel dettaglio, l’aumento dal 2027 sarebbe composto da:

  • 117,33 euro relativi allo stipendio;
  • 53,98 euro relativi all’indennità pensionabile.

Il SILP CGIL evidenzia inoltre che questo aumento medio mensile risulterebbe inferiore a quello dell’ultimo contratto di lavoro.

Straordinari e indennità: le altre risorse previste

Oltre agli importi destinati al trattamento economico principale, l’ipotesi illustrata dalla parte pubblica prevede anche:

  • 20.226.698 euro per la rivalutazione delle prestazioni di lavoro straordinario;
  • 8.049.628 euro complessivi per gli incrementi o l’istituzione di indennità.

Si tratta, secondo il sindacato, di risorse che non sarebbero comunque sufficienti a dare una risposta strutturale alle esigenze del personale.

“Stanziamenti insufficienti”: la critica sul potere d’acquisto

Il SILP CGIL ha ribadito al Governo la propria valutazione di insufficienza dello stanziamento complessivo, richiamando l’Esecutivo alle proprie responsabilità in qualità di datore di lavoro.

Nella posizione espressa dal sindacato, le somme prospettate non consentirebbero di incrementare il trattamento economico fisso e continuativo in misura adeguata rispetto al caro prezzi. Il riferimento è anche agli effetti dell’ultimo rinnovo contrattuale che, secondo il SILP CGIL, avrebbe già mostrato un incremento fermo a circa un terzo rispetto all’inflazione.

Il sindacato sostiene inoltre che, con le risorse attualmente indicate, sarebbe limitata anche la possibilità di una reale valorizzazione economica del trattamento accessorio del personale.

La richiesta al Governo: più fondi e priorità alla retribuzione fissa

Per il SILP CGIL, il Governo dovrebbe reperire ulteriori fondi per il personale in uniforme, valutando anche la possibilità di destinare una parte del finanziamento complessivo previsto per le prestazioni di lavoro straordinario ad aumentare la retribuzione fissa e continuativa, indicata come prioritaria.

Nella ricostruzione sindacale, il lavoro straordinario risulta inoltre sottopagato, ma la priorità resta quella di rafforzare la componente stabile della busta paga.

Previdenza dedicata, il sindacato insiste: tema considerato prioritario

Tra i punti ritenuti centrali dal SILP CGIL c’è anche la costituzione della previdenza dedicata, considerata una misura prioritaria per il personale di polizia.

Secondo il sindacato, servono stanziamenti adeguati per avviare concretamente questo istituto, ritenuto essenziale a tutela del personale in quiescenza. Il riferimento è all’impatto del sistema pensionistico contributivo, che avrebbe determinato una riduzione significativa dell’importo delle pensioni.

Il messaggio finale del SILP CGIL

La linea espressa dal sindacato è netta: “Alle lavoratrici e ai lavoratori di polizia, alle loro famiglie, non bastano le pacche sulle spalle”. Per il SILP CGIL servono atti concreti e non ulteriori rinvii, a fronte di un rinnovo contrattuale che, allo stato attuale, viene giudicato incapace di rispondere in modo adeguato alle esigenze economiche del personale delle Forze di polizia.

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Laura Bianchi – Esperta in relazioni sindacali militari e di polizia
Esperta in relazioni sindacali delle Forze Armate e di Polizia

Laura Bianchi

Laura Bianchi è una consulente e analista indipendente specializzata in relazioni sindacali, rappresentanza e tutela del personale delle Forze Armate e delle Forze di Polizia. Si occupa di contrattazione, diritti del personale, evoluzione normativa e dinamiche istituzionali. Su InfoDifesa.it cura approfondimenti basati su fonti ufficiali, documenti sindacali e analisi del contesto giuridico e operativo.

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