Sindacati Militari

FESI 2025: sbloccati 16,67 milioni, ora si attende il pagamento del 10% restante

I fondi aggiuntivi sono stati assegnati alla Difesa

Arriva una svolta sul FESI 2025 per il personale della Difesa. SIM Marina e SIAM hanno annunciato la risoluzione della criticità segnalata con il comunicato del 18 giugno: il Decreto del Ministero del Tesoro, il DMT, è stato emesso e i 16,67 milioni di euro destinati al Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali sono stati finalmente assegnati alla Difesa.

Si tratta di un passaggio amministrativo decisivo, perché consente ora all’Amministrazione di avere nella propria disponibilità le risorse necessarie per completare l’erogazione del residuo 10% del FESI 2025, legato ai fondi aggiuntivi previsti dalla Legge di Bilancio 2025.

Il blocco amministrativo e il rischio ritardi

La questione era stata portata all’attenzione proprio da SIM Marina e SIAM, che avevano evidenziato il rischio concreto di un rallentamento nell’erogazione delle somme spettanti al personale. Il nodo riguardava un passaggio amministrativo ancora non perfezionato, in assenza del quale il restante 10% del FESI non poteva arrivare materialmente ai beneficiari.

Con l’emissione del DMT e l’assegnazione dei fondi alla Difesa, il blocco risulta ora superato. Un risultato che i sindacati leggono come la conferma dell’utilità di una rappresentanza sindacale capace di intercettare tempestivamente le criticità e portarle ai tavoli competenti.

L’apprezzamento per l’intervento dei Ministri

Nel loro intervento, SIM Marina e SIAM hanno espresso apprezzamento per l’azione del Ministro della Difesa e del Ministro dell’Economia e delle Finanze, che hanno dato seguito alle preoccupazioni rappresentate dalle sigle sindacali.

Secondo quanto comunicato, l’intervento istituzionale ha contribuito allo sblocco della situazione, permettendo di superare una fase di incertezza che rischiava di incidere direttamente sui tempi di pagamento al personale militare.

Ora la palla passa a SMD e CUSI

Con le risorse ormai disponibili, l’attenzione si sposta sui prossimi passaggi amministrativi. SIM Marina e SIAM confidano che Stato Maggiore della Difesa e CUSI attivino rapidamente tutte le procedure necessarie affinché NoiPA possa procedere con il pagamento del restante 10% del FESI 2025.

L’obiettivo indicato è chiaro: arrivare all’erogazione già nel mese di luglio, attraverso un cedolino straordinario, così da garantire al personale la piena disponibilità delle somme spettanti.

Il personale attende le somme dovute

La posizione dei sindacati è netta: il personale non può subire ulteriori rallentamenti. Dopo lo sblocco dei fondi, la filiera amministrativa è chiamata ora a procedere con rapidità, coerenza e senso di responsabilità.

Il punto centrale resta il rispetto di quanto dovuto per legge. Il FESI rappresenta una voce economica attesa dal personale e ogni ulteriore ritardo, dopo l’assegnazione delle risorse, rischierebbe di alimentare nuove tensioni e legittime preoccupazioni.

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