Falsi controlli e truffa, interdetti quattro poliziotti in servizio a Bitonto

Avrebbero attestato di aver eseguito controlli in realtà mai avvenuti, percependo così indebitamente emolumenti e indennità relativi alla giornata lavorativa. Quattro agenti di polizia in servizio al commissariato di Bitonto sono stati raggiunti da un provvedimento di interdizione per un anno con le accuse di falso e truffa aggravata.

Stando alle indagini, sarebbero state 24 le giornate, tra cui festivi e prefestivi, in cui i registri di servizio sarebbero stati falsificati, nel periodo tra il 2017 e il 2021: secondo le accuse gli agenti avrebbero attestato controlli mai avvenuti su persone sottoposte a misure di prevenzione o inserito dai relativi a posti di controlli in realtà non effettuati. La truffa contestata sarebbe di circa 5mila euro.

A dare avvio all’indagine – come riporta l’Adnkronos – è stata un’informativa redatta dal dirigente del Commissariato di Bitonto, informato da altri poliziotti circa le presunte anomalie, con la quale si contestava ai quattro assistenti-capo “gravi inadempienze – si legge nell’ordinanza del gip – commesse nell’esercizio delle loro funzioni inquadrabili nella fattispecie del reato di falso ideologico e di truffa aggravata ai danni dello Stato”. I quattro agenti, riporta ancora l’Adn, sentiti nel corso di interrogatori preventivi i quattro agenti avrebbero ammesso i fatti dicendosi molto dispiaciuti e rammaricati e attribuendo i falsi attestati di servizio chi alla stanchezza da impegno lavorativo chi alla scelta di concentrarsi nel contrasto e nelle indagini contro il pressante e diffuso fenomeno dei furti (in particolare in campagna) a scapito dei controlli su strada.

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