Erika Raballo sarà la prima donna della Marina Militare Italiana a pilotare aerei d’attacco

«Essere la prima donna pilota di jet della marina italiana è un sogno che si realizza». Il sogno di Erika Raballo, 25 anni, prima donna pilota di velivoli d’attacco della Marina Militare italiana è diventato realtà.

La 25enne, originaria di Alba, ha concluso venerdì 12 marzo il corso di addestramento alla Naval Air Station di Meridian con i «Tigers» del Training Squadron 9. La giovane pilota, classe 1996, ha ricevuto le ambite «ali d’oro» e si appresta ad effettuare l’addestramento su AV-8B Harrier o F-35B. Alla presenza del capitano di vascello Tracey Gendreau, comandante Training Air Wing 1, e del capitano di fregata Meghan Angermann, comandante Training Squadron 9, il guardiamarina Raballo ha ricevuto le «ali d’oro» dopo aver completato la sua ultima missione addestrativa con il T-45C Goshawk.

Classe 1996, originaria di Alba, ha avuto il primo contatto con la Marina nel 2012 con l’ingresso nella Scuola Navale militare «Francesco Morosini», indirizzo liceo classico, per poi classificarsi prima al concorso per Allievi Ufficiali Piloti di Completamento nel 2015. “Il mio desiderio è quello di essere la prima di tante e spero di essere un’ispirazione per molte altre donne in tutti i campi di lavoro – dice la giovane -. Ho deciso che volevo essere un pilota quando avevo 16 anni dopo aver visitato una base navale e aeronautica”. Raballo è ora certificata all’uso dei sistemi di decollo ed atterraggio (ALRE) delle portaerei della Classe Gerald Ford come le catapulte elettromagnetiche (EMALS) ed il sistema avanzato di arresto (AAG).

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