DIFESA METTE ALL’ASTA LE VECCHIE MASERATI BLINDATE. NON PER RISPARMIARE MA PER COMPRARE LE NUOVE

(di Guido Lanzo) – Si riaccende la polemica sulle 19 Maserati
Quattroporte blindate acquistate dal ministero della Difesa con contratto
2009/2010 e che demolì, mediaticamente, l’allora titolare della Difesa, Ignazio
La Russa.

Un supplizio di interrogazioni parlamentari ed
articoli sulla stampa, con La Russa che ignominiosamente replicava che “le Maserati sono risultate
le vetture decisamente più convenienti, destinate a sostituire le precedenti
Thesis e Audi A6 che hanno esaurito il loro ciclo tecnico di servizio”
. Una
risposta ben poco esaustiva. Ma dopo il ciclone mediatico, il silenzio. Ora
dopo 4 anni il risveglio.
Renzi tira fuori dal garage le impolverate Maserati,
unitamente ad altre 150 auto blu e le mette all’asta su ebay, con previsioni
d’incasso alquanto incerte, ma sicuri ritorni d’immagine.
Subito vien da pensare ai poveri generali e
sottosegretari che alla Difesa rimarranno appiedati, vendendo 15 su 19 Maserati
di proprietà del Ministero.
Nessuno, forse, ha informato Renzi e Cottarelli che
mentre loro inseriscono gli annunci su ebay, lo Stato si appresta a comprare 210
nuove auto blindate, spendendo circa 25 milioni. Non si tratta di uno scoop, ma
soltanto di una gara di acquisto di veicoli blindati scaduta il 27 febbraio 2014, ovvero pochi giorni prima del retorico annuncio di Renzi. Insomma il
governo annuncia la vendita delle vecchie auto blindate e ne acquista di nuove.
Un bell’affare.

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