Il Ministro della Difesa emana una circolare per l’operatività dei sindacati

Le associazioni professionali tra militari a carattere sindacale che hanno ottenuto l’assenso del Ministro ad oggi (con ultimo decreto firmato il 7 agosto) sono 20. Dopo l’emanazione di una prima circolare ministeriale che aveva recepito le indicazioni della Consulta contenute nella sentenza n. 120/2018, alcune sigle sindacali riconosciute avevano chiesto al Ministro Trenta la garanzia di una maggiore operatività.

Pubblichiamo di seguito il contenuto di una circolare integrativa emanata dal Ministro della Difesa conseguentemente ad un incontro con le associazioni sindacali tenutosi il 17 luglio.

“Nel corso di un recente incontro dell’Autorità Politica con i rappresentati di ideune associazioni professionali tra militari a carattere sindacale neo costituite, sono state segnalate alcune criticità che limitano di fatto il pieno esercizio dell’attività di rappresentanza. Più in particolare, le problematiche emerse riguardano: l’impossibilità di incontrare il personale militare all’interno di strutture militari per illustrare le principali finalità delle loro associazioni sindacali e raccogliere le eventuali adesioni; la difficoltà di interloquire con uffici all’uopo costituiti nell’ambito degli Stati Maggiori di Forza Armata, la necessità di raccogliere fondi, finalizzati all’autofinanziamento, attraverso !istituto della delega diretta sulle competenze degli associati.

Essendo ancora in corso le attività avviate dal Legislatore per la definizione del quadro normativo di riferimento all’interno del quale opereranno in futuro le associazioni in parola e ritenendo comunque necessario consentire la piena funzionalità delle stesse, si ritiene opportuno fornire le seguenti indicazioni:

Ai responsabili delle associazioni regolarmente assentite, dovrà essere consentito di incontrare il personale presso i locali di uso comune (sale convegni, spacci, ecc.)

  • fuori dall’orario di servizio;
  • non intralciando le normali attività dei reparti;
  • prevedendo una programmazione semestrale delle attività informative.

In casi di particolare necessità, potranno essere previste deroghe a detta programmazione, previa presentazione di specifica motivata richiesta, almeno venti giorni lavorativi prima dell’incontro, per il tramite dello Stato Maggiore della Forza Armata interessata;

l’autofinanziamento delle associazioni dovrà essere garantito attraverso l’istituto di delegazioni convenzionali di pagamento da parte degli aderenti alle singole associazioni tramite la trattenuta diretta in busta paga sulle competenze mensili a cura di NoiPA per le Forze Armate ed il Centro Nazionale Amministrativo peri Carabinieri.

Al riguardo, lo Stato Maggiore della Difesa assumerà contatti con il Ministero delle Finanze per definire le procedure operative necessarie; gli Stati Maggiori di Forza Armata/ Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri dovranno procedere alla costituzione di specifici elementi di organizzazione, cui affidare con immediatezza la responsabilità dei rapporti con le associazioni e la trattazione, a livello centrale, anche delle questioni che dovessero riguardare i reparti dipendenti.