Il giuramento del Ministro della Difesa Crosetto: “Cercherò di servire il mio Paese. Il mio primo pensiero va a chi, per servirlo, ha sacrificato la propria vita”

Ieri ho giurato “di essere fedele alla Repubblica, di osservare lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della Nazione.” Cercherò di servire il mio Paese nella carica di Ministro della Difesa, con lo spirito, la dedizione, la serietà e l’umiltà con cui le donne e gli uomini, in divisa e non, militari e civili, lo servono ogni giorno. Il mio primo pensiero va a chi, per servirlo, ha sacrificato la propria vita. Sono conscio della responsabilità che il Presidente Mattarella e la Presidente Meloni mi hanno voluto affidare e onorerò la loro fiducia. E’ quanto ha dichiarato Crosetto questa mattina.

Rischio tenuta economica del Paese

Le prossime settimane saranno roventi secondo il neo ministro della Difesa Guido Crosetto, che in un’intervista a Repubblica avverte quanto ora sia a rischio «la tenuta sociale ed economica del Paese» su cui la Russia potrebbe far leva per rendere la situazione ancora più esplosiva. L’insieme delle diverse emergenze economiche, con l’inflazione in risalita e il caro energia che sta «incidendo in maniera violenta sui redditi e i risparmi di 60 milioni di italiani e su una parte del sistema produttivo», il rischio concreto è che aumenti in modo incontrollato «povertà e disoccupazione». Quella che può montare è la «rabbia», dice il fondatore di FdI, legata a motivi esterni, a cominciare dalla «speculazione sulla guerra che sta incidendo di più su gas e materie prime». A tutto questo si aggiunge «l’intento della Russia di indebolire tutti i Paesi che sostengono l’Ucraina, a partire dall’Italia». Il Cremlino farebbe leva soprattutto «sulle opinioni pubbliche – continua Crosetto – fare attaccare i singoli Paesi dall’interno, dagli elettori, impauriti e scontenti». E lo dimostrerebbe già come i media russi avrebbero descritto il nascente governo Meloni «come debole e diviso e così non è». Questa crisi, spiega ancora il ministro della Difesa: «è economica, ma può diventare un tema di sicurezza nazionale».

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