DIFESA, CHI SARÀ IL GENERALE D’ORO?

(di Gianluca Di Feo)  – È una poltrona d’oro:chi la occupa ogni anno mette la la firma su contratti che valgono più di cinque miliardi di euro, forse l’incarico che controlla più fondi di tutta la pubblica amministrazione. E forse per questo sulla nomina del nuovo segretario generale della Difesa si è scatenata una piccola battaglia istituzionale. Il candidato in pole position era il generale Carlo Magrassi, attuale consigliere militare di Palazzo Chigi.

È un ufficiale dell’Aeronautica che da vent’anni si occupa di appalti, in Italia e nell’Unione europea, e dal 2013 lavora a contatto con il governo prima come capo di gabinetto del ministro Mario Mauro, poi alla presidenza del Consiglio con Renzi.

Ma i rumors lo indicano come una figura poco gradita a Mauro Moretti, leader di Finmeccanica ossia dell’azienda a controllo pubblico che è anche il principale fornitore delle forze armate. Tanto che lo stesso premier avrebbe preso in considerazione un nome alternativo: l’ammiraglio Filippo Maria Foffi, comandante della squadra navale ed esperto di tecnologia elettronica. Una testimonianza della recente passione dell’entourage renziano per la Marina.

La scelta doveva avvenire entro il 30 giugno ma di fronte all’incertezza si è preferito rinviare tutto a fine settembre. Senza escludere che nella partita possa farsi sentire anche il Quirinale: Sergio Mattarella, ex ministro della Difesa, è molto sensibile alle decisioni in materia.

Leave a Reply

error: Content is protected !!